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Abito al mare e odio i turisti: ecco perché

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Ma se noi ragazzi di provincia vi promettiamo di non vagare più come scimmie urlatrici con gli zaini Invicta davanti alla Mole (al David, al Duomo o al Colosseo), oppure di non guidare ai 10 all’ora in tangenziale mentre voi uscite da lavoro, voi di città, quando venite al mare, ci promettete di far meno gli stronzi? Davvero, poche cose favorirebbero l’amicizia tra indigeni ed invasori.

Tipo, i camper, metteteli nel parcheggio dei camper, non dove vi pare. Forse non ci avete mai pensato, ma è come se io domani mattina venissi davanti a casa vostra, vi piazzassi lì un container e iniziassi a mangiare, dormire, cagare, lavarmi a due metri dalla vostra finestra. Voi chiamereste i carabinieri, noi dobbiamo pure ringraziarvi. E poi portatela vostra moglie a cena fuori una sera, perdio.

 

 

Che problema avete con la spiaggia libera? Chi prima arriva prima alloggia. Non è che se ci lasciate l’ombrellone per un mese diventa vostra per usufrutto. Costruzioni balneari che fanno invidia al Circo Togni, capanne di rami d’albero che sembra di entrare a Carcosa, semplicemente non potete farle. Sulla spiaggia libera vige il “Tutti insieme appassionatamente”, altrimenti prendete l’ombrellone in un bagno privato e se qualcosa non va, potete portarci tutti a Forum.

 

 

Il bagnino ne sa più di voi. Se vede onde da tsunami, vento che trasforma i vostri figli piccoli in aquiloni e fulmini che farebbero paura ai Fantastici 4, issa bandiera rossa. Dai, il semaforo lo conoscete: rosso = no. Se vi sentite Rosolino e decidete di fare il bagno, potrebbero essere cazzi vostri. Invece state pure mettendo a repentaglio la vita di un lavoratore stagionale a causa della vostra stronzissima sindrome di Highlander.

 

 

La casa per le vacanze è vostra, nessuno ve la tocca. Ma se l’avete presa in centro di una località balneare per poi lamentarvi del baccano, siete un po’ sfigati. Per l’isolamento, andate in Tibet, su. Dove sto io c’è un’associazione anti rumore capitanata da un ottantenne tedesco. Ma cazzo, hai sentito le bombe, ti possono dare fastidio un dj set e due mojito? Pensate a noi che tocca sorbirci da una vita le animazioni in piscina a base di Lambada, Bomba (un movimento sexy), Il coccodrillo come fa e gli Aventura, perchè se non fate i balli di gruppo poi non dormite la sera.

 

 

Al bar “da Gino”, di fronte ad una coda chilometrica, il vostro marocchino semifreddo in tazza grande al vetro con contorsionismi decorativi di schiuma in stile gatto giapponese, potrebbe diventare un caffè macchiato no? A parte che Gino, le decorazioni non le sa fare e quando ci prova i bambini a quella vista piangono, ma poi dai, siete in vacanza in provincia perchè spendete meno, dovete proprio fare gli yuppies da operetta dei Vanzina?

 

 

L’ultima: io le puntate di Sepolti in casa le ho viste tutte e voi non c’eravate. Dunque dopo aver consumato pranzi al sacco degni degli antichi romani, vi comunico che anche noi abbiamo gli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti e no, non si chiamano mare, pineta o strada. Sono uguali a quelli nelle vostre città. Incredibile, non è vero? Mangiate meno e godetevi il mare, che oggi c’è bonaccia.

 

Simone Stefanini

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