Nello scorso agosto si è parlato molto della scelta politica e umanitaria del governo tedesco di dare asilo ai profughi siriani (ve ne abbiamo parlato anche qui). Oggi ritorniamo sull’argomento per via di un articolo, uscito pochi giorni fa sull’Huffington Post, che racconta la vicenda di Alex Assali. Originario di Damasco, Assali era scappato dal suo paese nel 2007 dopo aver criticato, tramite un post online, il presidente Bashar al-Assad. Dopo diversi anni in Libia, nel 2014 è arrivato a Berlino.
A inizio settembre, come gesto di ringraziamento alla nazione e ai cittadini che l’hanno accolto, ha deciso di iniziare a organizzare una sorta di servizio di assistenza ai senzatetto, servendo loro dei pasti caldi. Da quanto riporta il Telegraph l’appuntamento principale è il sabato, di fronte alla stazione di Alexanderplatz, dove riesce a sfamare più di cento persone ogni settimana. Sul banchetto che usa come piano di appoggio ha attaccato un foglio con scritto “Give something back to German people”, ovvero “Restituire qualcosa al popolo tedesco”.
La storia di Assali è stata scoperta grazie ad una foto postata dell’amico Tabea Bü su Imgur. Sotto la foto Bü la didascalia: “Lui ha davvero perso tutto, ha dovuto lasciare la sua famiglia in Siria perché la gente voleva ucciderlo. Nonostante questo, va avanti per per la sua strada e distribuisce cibo ai senzatetto“. In soli tre giorni l’immagine è visualizzata circa 2.800.000 volte e ha ricevuto più di 1300 commenti.
[via mashable.com]
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