Le apparizioni della Madonna di Medjugorje sono false, lo dice il vescovo di Mostar

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Quanto è difficile conservare le sicurezze in questo mondo moderno. Uno va a letto con tutte le certezze di questo mondo e si risveglia con l’annuncio del vescovo di Mostar che dice in soldoni che le apparizioni della Madonna di Medjugorje non sono vere. Capite che per noi amanti del soprannaturale, è uno shock pari a quello dei bambini quando gli dici che Babbo Natale non esiste.

Ricordiamo ai fedeli alla lettura che Mostar è la giurisdizione in cui si trova la cittadina di Medjugorje e che il monsignor Ratko Peric è da sempre contrario a riconoscere qualsiasi credibilità al fenomeno, andando anche contro alla commissione istituita dall’ex Papa Benedetto XVI e guidata dal Cardinale Ruini, che aveva invece attribuito elementi di soprannaturalità alla questione, poi tenuta a bada e declassata da Papa Francesco all’ipotesi solo dei primi giorni. Un po’ come a dire: magari la Madonna è davvero apparsa ai veggenti la prima volta, ma di certo poi c’hanno marciato sopra.

 

Monsignor Ratko Peric

 

La Madonna di Medjugorje è apparsa per la prima volta il 24 giugno del 1981 a sei veggenti e in seguito si è insignita anche di un titolo nobiliare, “Regina della Pace”, con la quale è ad oggi venerata. Un titolo abbastanza fallace, visti i conflitti nel mondo, ma per quello c’è un motivo: la Madonna infatti ha detto al suo ufficio stampa presso Mostar che ci sono 5 soli modi per conquistare la pace, interiore o mondiale che sia: Rosario quotidiano, digiuno il mercoledì e il venerdì, lettura quotidiana della Bibbia, confessione una volta al mese minimo, Eucarestia meglio se tutti i giorni.

Nessun accenno alla solidarietà, all’accoglienza dei profughi, ai fondi stanziati per gli armamenti, niente. Solo qualche pratica rituale cattolica e la coscienza è salva. Addirittura, nel messaggio del 28 febbraio 1984, la Madonna avrebbe detto: “Non preoccupatevi per il futuro. Limitatevi a pregare e io, vostra Madre, mi prenderò cura di tutto il resto”. Sarà pure un pensiero blasfemo ma una Madonna così siamo felici che non esista.

 

Come riporta La Stampa, alla vigilia dell’arrivo dell’inviato di Papa Francesco, Monsignor Peric nega l’apparizione della Madonna a Medjugorje e caldeggia l’applicazione delle seguenti formule: presunti messaggi, sedicenti veggenti, preteso segno visibile e cosiddetti segreti.

Il vescovo di Mostar ritiene che, sulla base delle registrazioni dei colloqui dei primi giorni, la Madonna da loro raccontata è una figura ambigua, che si comporta in modo del tutto diverso dalla Madonna nelle altre apparizioni riconosciute dalla Chiesa: ride in maniera strana, obbedisce ai veggenti seppur controvoglia, non parla per prima e si fa addirittura toccare. Anche la data dell’anniversario dell’apparizione, secondo il vescovo è falsa.

 

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Ora, non è che vogliamo gettare discredito anche su Lourdes, Fatima e sulle altre 13 apparizioni ritenute attendibili dalla Chiesa, ma com’è che in questi sacri luoghi ci nasce sempre un business esagerato sulla pelle dei pellegrini?

Una tesi di laurea ha calcolato in 11 miliardi di euro il fatturato legato alle apparizioni della Madonna a Medjugorje. È una banalità pensare a quanto avrebbero fatto comodo quei soldi per la ricerca contro le malattie, per la ricostruzione nelle zone terremotate o nei luoghi devastati dalla guerra. Una banalità pesante, però.

Simone Stefanini

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