The Unconventional Canvases of Keith Haring è una mostra che aprirà il 17 dicembre e proseguirà fino al prossimo 4 giugno a Los Angeles, al Petersen Museum, e che raccoglie per la prima volta insieme tutte le auto dipinte da Keith Haring.
Sì, perché il pittore e writer più pop degli anni ottanta in alcune occasioni si trovò anche a utilizzare automobili intere come tele.
In quel periodo usare un’automobile per lasciare il proprio segno non era una novità in senso assoluto: in fondo la prima delle art car di BMW risaliva al 1975, ed era la meravigliosa 3.0 CSL disegnata da Alexander Calder, ma Keith Haring seppe tradurre in maniera molto efficace il suo stile su qualcosa destinato, in teoria, a muoversi. In teoria, perché in pratica, erano mezzi destinati a starsene in un museo.
Ma cosa troviamo esposto al Petersen Museum? Una SCAF/Mortarini Mini Ferrari 330 P-2 del 1962, una Buick Special del 1963, un Land Rover 109 Station Wagon del 1971, anche una moto, con una Honda CBR1000F Hurricane del 1987, e una BMW Z1 del 1991. Partiamo dalla BMW Z1, per esempio, l’antenata delle attuali Z4. La z del nome sta per zukunft, in tedesco, futuro.
Ma questa la conoscevano bene o male tutti: meno noto è forse un altro veicolo, ben più leggendario della Z1, questo fantastico Land Rover, dove sotto il finestrino del guidatore leggiamo Montreux Jazz 83, forse il luogo dove il fuoristrada è stato dipinto dall’artista, ma sulla storia del veicolo non ci sono certezze, anche se Haring disegnò il poster del jazz festival di quell’anno.
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