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Arrabbiarsi con Dio è come pregare, l’ha detto il Papa

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Questa sì che è una novità. Durante l’omelia della messa mattutina a Casa Santa Marta, Papa Francesco ha detto che anche arrabbiarsi col Signore è preghiera e che a Lui piace quando gli diciamo in faccia quello che pensiamo.

Facendo una veloce mente locale, ci risulta che il secondo comandamento che Dio dette a Mosè sul monte Sinai fosse proprio Non nominare invano il nome di Dio, ma si sa che Francesco quando vuole sa essere moderno e allora sembra proprio che abbia corretto la rotta per venire incontro ai molti che non ce la fanno a non tirare un’imprecazione nei confronti dell’Altissimo, quando le cose si mettono male.

 

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Certo, direte voi: il Papa ha detto litigare con il Signore, non apostrofarlo con similitudini bestiali, però è anche vero che nel 2017 non si litiga come i lord inglesi e allora magari la parola grossa ci scappa anche tra fratelli, anche tra padre e figlio.

A questo proposito, Papa Francesco ha detto: “A Lui piace, quando tu ti arrabbi e gli dici in faccia quello che senti, perché è Padre!”. Sembra quasi un’esortazione che sdogana il contadino toscano e il muratore veneto, che per anni si sono contesi l’ambito premio di maggior numero di bestemmie random nell’intercalare quotidiano. Sono in buona compagnia, anche il portiere della Nazionale Gigi Buffon spesso si arrabbia col Signore e gli dice le cose in faccia.

 

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Il Padre Celeste ha tanta pazienza, spiega il Papa. Non si arrabbierà troppo dunque se ogni tanto ci esce dalla bocca un epiteto goliardico e informale, che si userebbe anche tra amici. Tanto più che uno studio della Keele University rivela un legame diretto tra l’imprecazione, anche divina e la riduzione del dolore.

Ad alcuni studenti infatti hanno fatto tenere un cubetto di ghiaccio in mano e hanno scoperto che se bestemmiavano, riuscivano a resistere al dolore più a lungo. Questo per dire che l’imprecazione innesca una risposta anche fisica oltre che verbale, che può avere anche dei risvolti positivi. Grazie Papa Francesco per queste piccole gioie quotidiane e chiediamo perdono se abbiamo scherzato su un argomento delicato, ma un po’ d’ironia scioglie anche lo stress.

 

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Simone Stefanini

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