Dare un senso nuovo al concetto di “vita dura”. Prendete Uunartoq, settantenne che vive nel Nord della Groenlandia, in un paese in cui risiedono 250 esseri umani e 500 cani. I cani servono per trainare le slitte degli abitanti come Uunartoq, che fa il cacciatore. Almeno quando può, perché il clima gli permette di cacciare solo per pochi mesi: il resto dell’anno fa il pescatore, ma ogni cosa costa fatica. Uunartoq è legatissimo ai suoi luoghi e per questo soffre nel vedere che i giovani li abbandonano per andare in città e ambienti meno ostili.
La storia di Uunartoq e del suo paese è stata raccontata dal fotografo Ciril Jazbec e in questo post vi proponiamo una selezione di immagini.
Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…
Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…
Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…
Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…
L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…
Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…