Le banche del seme cinesi sono in crisi, perché nessuno va più a donare lo sperma. Ci deve essere per forza qualcosa di sbagliato nel marketing, perché da che mondo è mondo l’uomo adora la masturbazione (anche se, conveniamo, in un ospedale non è che sia proprio il massimo).
Gli esperti di settore non si sono dati per vinti e hanno promesso il nuovo iPhone 6S in cambio di donazioni. Nei loro volantini, foto di iPhone grandi come case, per invogliare i donatori a dare il meglio di sé. Saranno ricompensati con una cifra tra i 5000 e i 6000 yuan, che corrispondono a circa 650 – 800 €, giusti giusti per comprare il nuovo smartphone della Apple.
L’Ospedale Renji a Shangai ha distribuito un flyer digitale via WeChat, in cui offre 6000 yuan per donazioni di 40 millilitri, oltre al controllo gratuito del seme. Per raggiungere la ragguardevole dose, il donatore può anche andare a depositare a rate, nell’arco di sei mesi, dal momento che una sessione produce dai 2 ai 6 millilitri.
Poi, con un sofà blu così invitante, come non essere allettati dall’offerta? Oppure dalla grafica seducente del volantino in apertura, che reca la scritta “Non dovrai più vendere un rene per comprare un iPhone 6S”
Badate bene, non usano l’espressione “vendere un rene” a caso, come la usiamo noi, giusto per sottolineare il costo proibitivo di un oggetto. Nel 2012 un ragazzo di 17 anni ne ha donato uno per comprarsi l’iPhone e l’iPad e da lì in poi da quelle parti è diventata una frase tipica da usare quando si parla di iPhone.
Ovviamente anche i siti porno stanno condividendo la news che con la masturbazione si vince l’iPhone: del resto, il know how è decisamente dalla loro parte.
Insomma, nonostante la mancanza di innovazioni da sogno, sembra comunque che il nuovo iPhone in Cina tiri più di qualunque altra cosa.
[via mashable.com]
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