Categories: Society

Foto pazzesche di alberi che catturano e mangiano cose, la natura alla fine vincerà

Ho incontrato una di queste foto per caso e poi mi sono messo a cercarne di altre, dove gli oggetti vengono inarrestabilmente fagocitati dagli alberi. C’è di tutto, l’unico punto in comune è l’abbandono. La natura, qui negli alberi, riprende possesso dello spazio e continuano la propria esistenza. Poco importa se quell’albero ha una bici appoggiata, piano piano l’albero ingloba la bici nel proprio tronco e se la porta con se, come se niente fosse, nella sua crescita. Poco importa se c’è una macchina sopra quel germoglio di albero, la lamiera si consuma e l’albero passa e la macchina è diventata sua. C’è un cartello attaccato ad un albero? E’ solo questione di tempo, viene avvolto dal tronco, come da un lentissimo blob.
Ci vuole solo la pazienza e il ciclo delle stagioni.

Via: sierraclub, the guardian, huffingtonpost

Alcune decine di anni fa un ragazzo appoggia la sua bici ad un albero a Washington su Vashon Island e lì la dimentica. L’albero ha continuato a crescere imperturbabile avvolgendo il telaio della bici e portandoselo anche per aria.

Foto credits: Ethan Welty/Tandem

Un albero trafigge una macchina abbandonata nel prato.

Credits: unknown
Qui a restare appoggiata ad un albero per troppi anni, è una moto!

Fonte: Jokeroo

Questo maggiolino si trova in Germania, a Fuldatal, probabilmente è stata abbandonata intorno al 1990, dopo che le due Germania si sono riunite. Un albero è cresciuto nello spazio tra il paraurti e la macchina.

Foto credits: Uwe Zucchi/EPA

 

L’albero negli anni ha cambiato idea sul divieto.

Credits: unknown

Riposa in pace, in eterno, dentro di me.

Credits: unknown

 

Ti ricordi quando ci sedevamo su quella panchina vicino all’alberello?

Credits: unknown

 

Avevamo tutti detto al giardiniere che l’albero era troppo vicino alle lapidi.

Credits: unknown

Qui non si parcheggia, questo albero lo dice da anni.

Credits: unknown

Sapete dove è la segreteria degli studenti?

Credits: unknown

Giulio Pons

Ingegnere del software, ha superato i quaranta ed è un papà felice. Vive internet come la normalità. Ha fondato Rockit.it e Dailybest.it e lavora a Better Days come programmatore e responsabile dell'area tecnologica.

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