Su poche cose il mondo si spacca in questo modo. Metà lo usa, metà lo odia. I secondi considerano i primi degli ignoranti, i primi neanche sono consapevoli di stare facendo qualcosa di sconveniente. Anzi, sono contenti della propria scelta. La materia del contendere? Semplice, il font Comic Sans. I motivi del perché sia odiato e lo si voglia morto sono stati ampiamente studiati, allo stesso modo le ragioni per le quali viene considerato così simpatico. Nessuno però aveva mai pensato di mettersi nei suoi panni. Lo ha fatto a giugno dell’anno scorso Mike Lacher, che sulla rivista Mc Sweeney’s (quella ideata da Dave Eggers) ha immaginato un monologo astioso in cui Comic Sans si ribella allo stato delle cose. Quel breve monologo è poi diventato un cortometraggio in stop motion, realizzato dal regista Joe Hollier.
Guarda “I’M COMIC SANS, ASSHOLE”:
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