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Ora si può usare il LEGO per insegnare il braille ai bambini non vedenti

 

Oltre ad essere molto utili nello sviluppo della creatività di un bambino, i LEGO possono avere una funzione educativa vera e propria. Alcune maestre li scelgono per insegnare matematica, ad esempio e poche settimane fa vi abbiamo parlato dell’artista berlinese Jan Vormann che coinvolge i bambini e usa con loro i mattoncini per riparare gli edifici di valore storico.

 

 

Ora la fondazione brasiliana Dorina Nowill for the Blind e l’agenzia di comunicazione Lew’Lara\TBWA hanno dato vita a Braille Bricks. Si tratta di un modo molto intelligente di usare i Lego e insegnare ai ragazzi non vedenti a leggere in braille. L’intuizione è tanto semplice quanto geniale: costruire dei Lego particolari che creino un legame tra i classici sei pallini presenti su un mattoncino ed il codice braille in modo che i ragazzi imparino ad usarlo direttamente giocando.

Al momento è presente solo un numero di ristretto di kit – appena 300 confezioni – ma l’intero progetto è stato depositato con una licenza Creative Commons nella speranza che altri possibili partner sposino l’idea e producano i Braille Bricks su larga scala.

 

Dailybest, scritto in braille con i mattoncini

 

Per veicolare meglio questo messaggio è stato creato anche un sito apposta che vi permette di scrivere il vostro nome e vederlo tradotto con in mattoncini. Provatelo e condividete l’immagine con l’hashtag #BrailleBricksforAll.

[via adweek.com]

Sandro Giorello

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