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Le lapidi straordinariamente sobrie dei mafiosi russi

Innanzitutto non è proprio una passeggiata di salute mettersi a parlare dei mafiosi russi, tantomeno di quelli deceduti. C’è però una cosa che non possiamo ignorare: in fatto di lapidi post mortem, ci sanno proprio fare. Sì perché invece di buttare lì una cosa come tutti, col marmo, la foto buona, le due fatidiche date e al limite, ma proprio al limite, un epitaffio, loro no. Proprio no.

Loro, da morti, vogliono sempre far paura e dimostrarsi potenti, più di te. Quindi foto gigante, meglio se a figura intera, oppure bassorilievo / incisione, palmizi in stile Beverly Hills o Jurassic Park, una pioggia di croci ortodosse, montagne finte, cellulari e macchine, tante macchine. Quella è la potenza del mafioso russo: l’autovettura, che figura immortalata per sempre con il proprio padrone in un idillio che non finisce mai. Con tutta probabilità, serve ai signori deceduti per recarsi al più vicino ufficio inferi. Ma guardiamo bene:

[via sadanduseless.com]

Questa tomba fa del tutto impazzire: croce ortodossa, figura intera di mafioso e quarto di Mercedes scolpita:

 

I seguenti signori incutono terrore e riverenza anche da defunti:

 

Cose che vorrei: essere ricordato per sempre con la felpa dell’Adidas:

 

La posa di questo signore è inequivocabile: scopare.

 

L’amore per l’autovettura supera la morte:

 

Gente che se va in Paradiso fa rissa con San Pietro:

 

 

Sigaretta, caffè, cellulare 90s, doppio anello del potere, croce al collo alta mezzo metro, la faccia di chi ti sta per far fuori, anche dall’Aldilà:

 

Questa composizione mi ha fatto uscire il sangue dal naso:

 

Tutte persone morte di vecchiaia:

 

Ma Stallone non è sempre vivo?

 

La famiglia prima di tutto:

 

PAURA:

 

Obama e Lele Mora:

 

Potrebbe essere lo stesso morto in tre differenti versioni: 

 

Living la vida loca, anche dopo l’inevitabile:

 

Raffaele Portofino

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