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È un business e non un business da poco. Negli Stati Uniti aumentano gli stati in cui è possibile consumare marijuana per scopi ricreativi (non solo per scopi medici, quindi) e le conseguenze economiche non si fanno attendere.
I negozi che vendono marijuana sono sempre di più, il tutto sotto stretto controllo per quanto riguarda quantità e modalità di vendita e consumo: ad esempio, non possono acquistare più di un certo quantitativo e la multa per chi fuma in pubblico può arrivare quasi a mille dollari in alcuni stati.
Dopo Colorado, Washington, Alaska e Washington DC, in questi giorni è l’Oregon a dare il via alla vendita legale per scopi ricreativi e ancora prima di partire il successo economico è garantito: come riporta Vocativ, al momento risultano registrati in Oregon 269 shop di marijuana. Il numero in sé dice poco, ma cambia tutto se lo si paragona ai 205 McDonald’s e 248 Starbucks. Non esattamente gli ultimi arrivati.
In un colpo solo, quindi, si sottrae alla criminalità una grossa fonte di guadagno, che viene assorbita all’interno delle attività legali, con tanto di tassazione. Allo stesso tempo, si creano posti di lavoro e si offre alla popolazione un prodotto controllato.
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