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Peeple, finalmente l’app per recensire le persone

Sta per essere lanciata un’app che permetterà di recensire le persone. È come se si utilizzasse Yelp o Trip Advisor solo che invece di dare un giudizio su un parrucchiere o su un ristorante lo si può dare sul proprio collega, su un ragazzo conosciuto a un primo appuntamento o, più semplicemente, su un amico. Si chiama Peeple e funziona così: bisogna avere un account Facebook vecchio almeno di sei mesi e un numero di cellulare con cui verificare il proprio profilo. Si può votare selezionando un numero di stelle e aggiungendo anche un commento scritto. Una volta pubblicata la recensione si hanno quarantotto ore di tempo per cancellarla. C’è ovviamente un modo per segnalare i commenti considerati inappropriati e se si viene accusati di bullismo si viene automaticamente cacciati.

Peeple è stata inventata nella Silicon Valley da Julia Cordray e Nicole McCullough, con l’intento di dare a tutti la possibilità di “migliorare la propria reputazione online per creare un buona rete di contatti, opportunità di lavoro e aiutare le persone a prendere decisioni più accurate quando devono incontrare qualcuno”.

 

 

Già messa così sembrerebbe un progetto abbastanza folle e anche un po’ inquietante. Se ci aggiungete che l’utente, se vuole, può valutare anche chi non è iscritto, allora la cosa diventa del tutto assurda. Va detto che i commenti riservati ai non iscritti verrebbero visualizzati solo se positivi, ma è un paletto facilmente aggirabile: basta mettere il massimo delle stelle e poi scrivere cose atroci nella descrizione.

Questo tipo di impostazione si chiama “commento asimmetrico”, ha causato più di una volta problemi a diverse app di dating online ma non sembra aver scoraggiato gli investitori: secondo il The Washington Post, Peeple è stata valutata 7.6 milioni di dollari mentre, in uno dei documentari che potete trovare sul sito Forthepeeple.com, le due fondatrici affermano che hanno già raccolto 250,000 dollari in poco più di due settimane.

 

 

A volte basta andare al bar sotto casa per sentir parlare alle proprie spalle o addirittura – se quello che sta al bancone ha avuto una giornata no – venir direttamente insultati in faccia. Ma le due imprenditrici non si fanno scoraggiare da alcun tipo di scetticismo: “gli innovatori sono spesso incompresi perché la gente si spaventa e non capisce” – scrivono sul sito di Peeple – “siamo audaci e vogliamo dare a tutti questo regalo”. Il lancio è previsto per metà novembre. Staremo a vedere se il regalo ci piacerà davvero.

[via Theverge.com]

Sandro Giorello

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