Qualche anno fa, per poche ore, vennero resi pubblici tutte le cifre dichiarate al fisco da tutti gli italiani: si scatenò la corsa per scoprire quanto guadagnava il tale vip, ma anche il vicino di casa e quel parente che non la racconta giusta. Perché la curiosità nei confronti degli altri è sempre alta e lo è ancora di più quando si tratta di soldi.
Questa curiosità torna oggi d’attualità grazie a uno strumento messo a punto da Luca Cifoni, giornalista del Messaggero che si occupa di economia e rilanciato dal Post.
Si tratta di uno strumento semplicissimo: basta inserire il proprio reddito e, grazie a un confronto con i dati ufficiali delle dichiarazioni IRPEF 2015, si scopre in che posizione si è nella classifica dei contribuenti italiani.
Come riporta il Post, per piazzarsi esattamente a metà della graduatoria bisogna avere un reddito di poco inferiore ai 17mila euro. È questa la cifra che permette di avere davanti e dietro di sé il 50% degli italiani. Per entrare nel 20% più ricco della nazione servono poco meno di 29mila euro, mentre per far parte del famigerato 1% dei più ricchi bisogna aver dichiarato almeno 104mila euro.
La parola chiave è ovviamente “dichiarato”: da questo conteggio, infatti, manca tutto il nero, che pesa per circa il 13% del PIL nazionale.
Andando invece all’altro capo della graduatoria, si scopre che oltre il 30% degli italiani dichiara meno di 10mila euro annui di reddito, ovvero circa 830 euro al mese.
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