Society
di Elisabetta Limone 2 luglio 2015

Un robot ha ucciso un uomo in Germania

No, non è l’inizio della rivolta delle macchine

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Questa notizia la vedrete girare in questi giorni accompagnata da frasi tipo: “la rivolta è iniziata”. Difficile trattenersi dal dire cose del genere, perché basta leggere il titolo di questo post o degli articoli stranieri che hanno dato la news per avere una reazione di quel tipo.

La notizia è che lunedì 29 giugno in Germania, nello stabilimento di Baunatal della Volkswagen, un ragazzo di 22 anni è morto mentre, insieme ad alcuni colleghi, stava posizionando un robot lungo la catena di montaggio. Questo robot ha come compito l’assemblaggio di alcune parti di un automobile ed è quindi programmato per compiere costantemente gli stessi movimenti: durante uno di questi movimenti ha afferrato il ragazzo e l’ha sbattuto contro una lastra metallica, uccidendolo.
Come riporta Time, si ritiene che tutto possa essere ricondotto a un errore umano nella programmazione del robot: questo tipo di robot, inoltre, normalmente non lavora a fianco degli operai nello stabilimento, ma è chiuso all’interno di una gabbia protettiva. La stessa gabbia in cui si trovava la vittima prima di venire colpita dal robot.

Ovviamente nessuna rivolta, solo un tragicissimo incidente.

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