Questa notizia la vedrete girare in questi giorni accompagnata da frasi tipo: “la rivolta è iniziata”. Difficile trattenersi dal dire cose del genere, perché basta leggere il titolo di questo post o degli articoli stranieri che hanno dato la news per avere una reazione di quel tipo.
La notizia è che lunedì 29 giugno in Germania, nello stabilimento di Baunatal della Volkswagen, un ragazzo di 22 anni è morto mentre, insieme ad alcuni colleghi, stava posizionando un robot lungo la catena di montaggio. Questo robot ha come compito l’assemblaggio di alcune parti di un automobile ed è quindi programmato per compiere costantemente gli stessi movimenti: durante uno di questi movimenti ha afferrato il ragazzo e l’ha sbattuto contro una lastra metallica, uccidendolo.
Come riporta Time, si ritiene che tutto possa essere ricondotto a un errore umano nella programmazione del robot: questo tipo di robot, inoltre, normalmente non lavora a fianco degli operai nello stabilimento, ma è chiuso all’interno di una gabbia protettiva. La stessa gabbia in cui si trovava la vittima prima di venire colpita dal robot.
Ovviamente nessuna rivolta, solo un tragicissimo incidente.
Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…
Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…
Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…
Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…
L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…
Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…