Il primo smartphone in Braille per non vedenti è bellissimo

 

Quello che vedete si chiama Dot ed è uno smartwatch disegnato specificatamente per non vedenti. Invece degli orologi assistiti, che ti dicono l’ora o le informazioni mediante un file audio, Dot si serve di un meccanismo che riempie o svuota gli spazi per disegnare, secondo l’alfabeto tattile Braille, l’ora esatta e non solo. Un modo discreto per consultare l’orologio, che è anche molto bello esteticamente.

Il suo funzionamento sembra molto semplice, ma nella realtà dei fatti ci sono voluti ben tre anni per sviluppare Dot. La sfida più ardua è stata saper proteggere i dodici segni in rilievo, per farli rimanere tattili senza però che fossero passibili di rottura.

 

.

 

Questo orologio è il frutto del lavoro di Eric Kim, il fondatore e CEO dell’azienda produttrice, che si è accorto di questa mancanza quando ha visto un suo compagno di classe cieco che trasportava un sacco di libri mentre il resto della classe studiava facilmente col tablet.

Non solo, si è anche reso conto per la prima volta che la grandezza dei libri era dovuta al fatto che erano tutti in Braille, con pagine tattili che ne aumentavano il volume. In quel momento, ha capito che le nuove tecnologie touch non sarebbero state in grado di essere utilizzate dai non vedenti.

 

.

 

Questo smartwatch si potrà connettere con lo smartphone via Bluetooth e potrà convertire in Braille i messaggi da ogni app, tipo Messenger, WhatsApp oppure ricevere le indicazioni da Google Maps. Permetterà anche ai suoi possessori di rispondere con semplici frasi selezionabili tramite i pulsanti ai lati dello schermo, nonché di regolare la velocità dell’aggiornamento dei segni.

 

.

 

Una novità eccezionale per gli oltre 258 milioni di ipovedenti nel mondo. Lo smartwatch sarà disponibile da marzo 2017 per i 140.000 che lo hanno sovvenzionato (si dice che Stevie Wonder sia uno di quelli), ma ce ne saranno anche 1000 per il pubblico in un negozio di Londra, al prezzo di circa 350 €.

Raffaele Portofino

Recent Posts

Retroscena Kimi Antonelli, la Mercedes non c’entra niente: chi lo ha scoperto davvero

Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…

5 giorni ago

PS6 nel 2027: nonostante la crisi RAM, il colosso giapponese non arretra di un millimetro

Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…

2 settimane ago

Quando una canzone non esce più dalla mente: la spiegazione degli studi sul cervello

Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…

2 settimane ago

Sempre più persone cambiano lavoro dopo i 40 anni: cosa sta succedendo davvero

Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…

2 settimane ago

Festa della donna: perché esiste davvero e cosa ricordano le ricerche sulla condizione femminile oggi

L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…

2 settimane ago

Perché ricordiamo solo alcuni sogni: cosa succede davvero nel cervello mentre dormiamo

Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…

2 settimane ago