In questi giorni tutto il mondo scientifico, ma non solo, esulta perchè la NASA è riuscita a portare un robottino munito di sei ruote e di un sacco di strumenti di laboratorio sopra un altro pianeta. La faccenda, oltre che affascinante dal punto di vista tecnico, ha qualcosa di epico e si presta benissimo ad un adattamento cinematografico (che presto, ne sono sicuro, arriverà).
In questo video alcuni personaggi dello staff che ha reso possibile la missione raccontano la fase più critica: i 7 minuti che ci vogliono per attraversare l’atmosfera marziana e far atterrare tutta quella tecnologia, senza romperla, in un posto sicuro su Marte, cioè sul fondo bello piatto di un cratere.
Oltre a questo video, se volete scoprire un po’ le caratteristiche tecniche di Curiosity (questo il nome del robot-laboratorio-mobile), tipo che il suo computer è un RAD750 che non è molto potente e che esiste da una decina di anni, ma che sopporta sbalzi di temperatura molto forti (come avviene tra notte e giorno su Marte) e resiste ad alti livelli di radioattività, o se volete scoprire che Curiosity ha 17 webcam da 2megapixel l’una, che c’ha montato su anche un PowerPC (della Apple), che per alimentarsi ha un generatore nucleare al plutonio e tante altre amenità, vi consiglio la lettura di questo post su Extreme Tech.
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