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di Marta Blumi Tripodi 21 settembre 2012

Textalyzer e Stearclear: le app indispensabili per l’alcolista moderno

Inauguriamo il weekend con una notizia di pubblica utilità: ovvero, un piccolo kit di app indispensabili per chi già prevede di sbronzarsi e saggiamente ritiene che prevenire è meglio che curare.

La prima è Textalyzer, creata dalla single in carriera Samantha Deeter: il suo scopo è evitare il cosiddetto drunk texting, ovvero quei fastidiosi messaggi che mandate al vostro ex fidanzato (o a vostra madre, o al vostro capo) in un momento di totale sconforto/coraggio alcolico, e di cui vi pentite immediatamente la mattina dopo. Il funzionamento della app è molto semplice. Create una lista di persone che è pericoloso contattare da ubriachi; se per caso vi viene la tentazione di provarci, lo smartphone vi sottopone ad alcuni giochini di logica, abilità e coordinazione. Se fallite, il messaggio non viene inoltrato: dodici ore dopo, Textalyzer vi chiederà se davvero volete mandarlo o no.

La seconda, invece, è dedicata a tutti coloro che si ostinano a uscire in macchina il venerdì sera, convinti che alla fine della serata si reggeranno ancora in piedi sulle proprie gambe. Ribattezzata Stearclear, è una sorta di servizio taxi, ma funziona meglio, perché a) per richiedere un passaggio non c’è bisogno di chiamate biascicanti o di ricordarvi l’indirizzo del luogo dove vi trovate, basta premere un bottone, b) una volta attivata la richiesta la app vi geolocalizza e vi manda non uno, ma due autisti: uno per riportarvi a casa sano e salvo, l’altro per riportare la vostra macchina. Attivo per ora solo negli Stati Uniti, è un servizio in franchising: la casa madre è alla ricerca di fidati guidatori astemi in tutto il mondo per espandere il progetto. Se appartenete alla (rara) categoria, potrebbe essere il lavoro che fa per voi.

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