Uno sceriffo, stanco e trasandato, di quelli che ne hanno viste troppe, si trova sul ciglio di un burrone. In quel momento ricorda se stesso da piccolo, il rapporto con il padre, il modo in cui questi gli tramandò il lavoro da sceriffo e la sua tragica fine. Tutti questi ricordi portano lo sceriffo a fare un tremendo bilancio della propria vita e a pensare quasi di farla finita.
Senza esagerare con gli spoiler, è questa la trama di Borrowed Time, un cortometraggio di 6 minuti e mezzo firmato da due animatori della Pixar, Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj, con la musica del due volte premio Oscar Gustavo Santaolalla.
Visto il tema – e vista la quantità di lacrime che si versa – Borrowed Time è stato definito un cortometraggio per adulti, ovvero per persone che abbiano un’età tale da permettere di sapere che un ricordo sa essere doloroso e pieno di gioia insieme.
Mai cartone animato collegato alla Pixar è stato così oscuro, duro e intenso. Eppure la lezione che vuole impartire nei suoi pochi minuti è talmente potente da surclassare tutte le inaspettate durezze. Guardatelo e poi diteci se siete riusciti a non piangere: è una catarsi e una liberazione. Buona visione.
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