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Brian De Palma, il genio dietro Scarface e Carrie

Brian de Palma legge la sceneggiatura di Scarface ad Al Pacino

Se il nome Brian De Palma non vi dice nulla vuol dire che  non siete stati attenti ai titoli di coda dei vostri film preferiti. Oggi compie 75 anni, è uscito un bel documentario che lo riguarda ed è stato pure premiato al Festival di Venezia.

Vogliamo festeggiarlo anche noi, facendolo entrare di prepotenza tra le nostre icone, per i suoi film che contengono immagini che non ci togliamo più dalla testa. Film come “Carrie – Lo sguardo di Satan” e immagini come quella in cui Carrie White, dopo aver combattuto la madre fanatica religiosa per andare al ballo scolastico col suo principe azzurro, sale sul palco del prom e viene affogata da una secchiata di sangue di maiale preparata da quegli stronzi dei suoi compagni di classe. La faccia di Sissi Spacek mentre apre gli occhi e già capisci che li farà fuori tutti. Una scena che a ricordarcela si dorme male la notte.

Sissi Spacek in “Carrie”, 1976

 

Non vi piacciono i film horror? Che ne dite allora di Tony Montana che in “Scarface” si fa tutta la cocaina del mondo, per poi uscire col mitra per sparare a quelli che sono appostati lì, nella sua reggia, continuando a sparare manco fosse Highlander mentre muore, sfasciando la balconata e finendo in piscina, mentre l’abile mano del regista rivela la scritta, tragicamente sarcastica, “Il mondo è tuo”?

Al Pacino in Scarface

 

Pensate poi al Robert De Niro in versione Al Capone, mentre sta per essere preso in trappola  ma sempre arrogante, mentre urla “Sei solo chiacchiere e distintivo” allo sbirro che in realtà è Kevin Costner, oppure quel climax di tensione assurda in cui sempre De Niro, brandendo la mazza da baseball, parla del gioco di squadra e poi frantuma la testa del traditore, davanti a tutti mentre è seduto a tavola, in quel capolavoro che è “Gli Intoccabili”.

Brian De Palma non si è fatto mancare nulla e nella sua lunga carriera ha diretto anche “Omicidio a luci rosse”, che negli anni ’80 fece scandalo (e che non a caso è il film preferito del protagonista di “American Psycho”) e a metà degli anni ’90 è stato il primo regista del franchise di Tom Cruise “Mission Impossible”.

Un’icona assoluta del cinema americano, e già vi vedo pronti a riguardare i suoi film.

 

 

 

Simone Stefanini

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