Jean-Louis Trintignant, il suo volto vuol dire cinema
Jean-Louis Trintignant ci lascia dopo averci regalato i film più belli della nostra vita.
Pochi attori come Jean-Louis Trintignant incarnano il concetto stesso di cinema. Già perché il co-protagonista de Il Sorpasso non è stato solo, giustappunto, il volto dell’italian-way-of-style anni Sessanta ma, attraverso una carriera semplicemente formidabile, la quintessenza del cinema francese, europeo e internazionale. E non è un caso che nel giorno della sua morte praticamente mezzo mondo ne pianga la sua dipartita: Jean-Louis Trintignant, anche per la sua complessa e intricata vicenda personale e biografica, ha incarnato, per buona parte, lo spirito stesso del Novecento.
Se, ad esempio, prendiamo uno dei suoi ultimi film, l’incredibile Amour di Michael Haneke, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, ci accorgiamo di come anche nella parte finale della sua carriera, Jean-Louis Trintignant sia stato in grado di regalarci dei ruoli formidabili. Ed è proprio Amour uno dei film dell’attore francese che vi consiglio, con maggiore decisione, di recuperare. La storia di questo amore terminale, diciamo così, di una coppia di ultra-anziani nella Parigi di inizio Millennio è uno dei racconti più incredibili, passionali e drammatici della storia del cinema recente. Non un film per debole di cuore dal momento che, sul serio, è molto più doloroso e sofferente di tanto cinema splatter e sanguinolento. Eppure, nei tempi dilatati e rallentati di Hanneke, si riesce, con la massima evidenza, a scorgere e “toccare con mano” quasi tutto l’inarrivabile talento di Jean-Louis Trintignant.
In fondo un certo modo di interpretare il ruolo dell’attore, al tempo stesso al centro della scena e fuori da essa, lo dobbiamo proprio alla lezione, più o meno silenziosa, di Jean-Louis Trintignant. Un gigante, assoluto, del cinema che lascia un vuoto immenso: per questo motivo, proprio per scongiurare l’oblio, non bisogna proprio dimenticare i suoi film, veri e propri capolavori della settimana arte. E quel suo personaggio de Il Sorpasso, che lo ha reso immortale, ci accompagnerà per tutte le prossime estati a venire, a partire da questa: già, sarà insieme a noi, così goffi, timidi e tremendamente affascinanti. Trintignant è stato l’incarnazione stessa delle stagioni del cinema, dall’estate con Vittorio Gassman all’inverno della vita di Amour.
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