Dopo un anno di ritardo esce nelle sale “Killer Joe” di William Friedkin (L’esorcista, Vivere e morire a Los Angeles, Il braccio violento della legge). Il film, presentato nel 2011 al Festival di Venezia, è tratto dal lavoro teatrale del premio Pulitzer Tracy Letts. Un noir, segnato dall’ottima interpretazione di Matthew McConaughey, che rimanda al cinema dei fratelli Coen, a De Palma (Carrie, lo sguardo di satana), a Scorsese e a Tarantino. La distribuzione italiana comincia a fare progressi pensando al caso “This is England”, uscito da noi con ben cinque anni di ritardo. Le sale cinematografiche spesso non sono luoghi di “cinema”, sono delle “bolle di immanenza” come i centri commerciali e i film purtroppo devono appagare le grandi masse.
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