TV e Cinema

L’anime di Sakamoto Days parte con il grembiule giusto

Sakamoto Days, la serie animata tratta dall’omonimo manga, su Netflix è una delizia per gli occhi.

Buona la prima puntata per Sakamoto Days, la serie anime targata Netflix tratta dall’omonimo manga. Nonostante non se ne stia parlando, purtroppo, troppo in giro, Sakamoto Days è una delle opere di genere battle-shonen più interessante degli ultimi anni, anzi a mio avviso “la” più interessante fra tutte quelle uscite negli ultimi quattro anni. Avendo seguito, fin dal giorno zero, la serializzazione in volume è stato quasi scontato attendere con grande curiosità, e un pizzico di paura, la prima puntata della serie di animazione. Per fortuna non sono rimasto deluso, anzi e quindi mi pare evidente occorra parlare.

Sakamoto Days è, in soldoni, un manga di stampo, giustappunto, battle con elementi di storia di spionaggio, inserti slice of life e, soprattutto, un quintale (e oltre) di ironia e situazioni paradossali. Sicuramente gran parte di quanto funziona, sia nel manga sia nell’anime, è grazie a un protagonista come Taro Sakamoto che è solo a guardarlo si fa fatica a non sorridere: il più spietato killer della sua generazione, “il leggendario sicario”, ora che ha trovato l’amore, e la famiglia, si è, come dire, rilassato, mettendo su peso e dolcezza. Eppure l’ardore di un tempo non è mai venuto meno: quando il suo kombini o la sua famiglia o anche i suoi amici e affetti in genere sono minacciati, Taro torna quello di un tempo, sgominando “i cattivi” con soluzioni sempre più adrenaliniche, bizzarre e originali.

Proprio la grandissima curatela e cura per i dettagli delle scene d’azione, sono un po’ il marchio di fabbrica del manga di Suzuki e la prima puntata dell’anime è stata in grado di rievocare questi fasti: ritmo forsennato, animazioni fluide e contestuali e un’ottima colonna sonora. Insomma, il lavoro di TMS Entertainment è stato veramente molto buono, quasi eccellente. È vero anche che la prima puntata, che raggruppa giusto i primi capitoli del primo volume, non è che offra questa “esplosione d’azione”, infatti bisognerà attendere il prosieguo della vicenda per “saggiare” la reale bontà o meno dell’anime. Per ora, però, e non era scontato, buona, anzi buonissima la prima: guardate e leggete Sakamoto Days, una vera e propria “carezza in un pugno”.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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