È stata la rivelazione della scorsa stagione: grazie a un seguito numeroso ed entusiasta, Mr. Robot si è imposta da subito come una di quelle serie tv che riesce ad andare oltre il semplice status di “cosa nuova da vedere”, per arrivare a quello di “cosa imperdibile da commentare sui social network”. La storia dell’hacker timido e complessato creata da Sam Esmail (all’esordio televisivo) ha conquistato il pubblico e non solo, visto che si è portata a casa anche un Golden Globe come miglior serie drammatica.
Gran colpo di USA Network, che la manda in onda e che sguazza nella più bella delle contraddizioni della tv contemporanea: Mr. Robot in sostanza racconta la storia di membri di una storia di Anonymous, che collaborano e tramano per togliere potere e forza a una super-mega-multinazionale, la Evil Corp. Come da tradizione, storie generali e storie dei singoli personaggi si intrecciano e a questa trama si aggiunge quella personale del protagonista Elliot Alderson, un sociopatico a tanto così dalla schizofrenia (e forse pure un po’ oltre). Questa la storia, senza spoiler, della prima stagione.
Dicevamo delle contraddizioni, perché Mr. Robot è stata accolta come una serie stile “finalmente qualcuno che dice la verità su questo mondo, noi siamo 99%”, facendo finta che non fosse in onda su un network che, se fossimo all’interno della serie, sarebbe dalla parte dei cattivi che governano il pianeta. Niente di tragico, sia chiaro, però il cortocircuito fa sorridere e diventa ancora più interessante con il trailer della seconda stagione, tutto basato su un linguaggio che richiama da vicino quello dei tanti video presenti su YouTube che promettono di raccontarci quello che “gli altri”, i potenti, non vogliono farci scoprire.
Un gioco vincente, che cala Mr. Robot ancora di più nella contemporaneità e aggiunge un ulteriore livello di lettura alla serie stessa.
Al momento non è ancora stata annunciata la data di inizio della seconda stagione.
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