Se mi lasci ti cancello diventa una serie tv (e potrebbe essere bellissima)

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Partiamo dai fondamentali: in questi giorni sta girando la notizia secondo cui sarebbe in arrivo una serie tv tratta da Eternal sunshine of the spotless mind, il capolavoro di Michel Gondry del 2004 in cui Kate Winslet e Jim Carrey, innamorati e poi delusi, andavano a farsi cancellare il ricordo l’uno dell’altro per non stare male dopo la separazione. A stare male, in realtà siamo stati noi quando ai tempi scoprimmo che in Italia, il titolo originale sarebbe stato tradotto con Se mi lasci ti cancello, che subito evoca quelle commediole da famiglia, buone giusto per passare un’ora e mezzo senza pensieri.

Il film di Gondry invece è un concentrato unico di sentimenti, un funambolismo di movimenti di macchina da presa e di invenzioni registiche geniali, un insieme perfetto di bravi attori, bella musica e una storia che fa piangere proprio tutti.

 

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Alla notizia dell’adattamento televisivo, ogni amante del film che si rispetti ha avuto un brivido del tipo: non è che la serie sarà talmente brutta da mettere in ombra il ricordo del bel film?

In realtà, è la stessa identica cosa che pensammo quando uscì la serie di Fargo, ispirata dal film dei fratelli Coen, ma lì siamo stati smentiti con due stagioni spettacolari, decisamente all’altezza della pellicola.

Ci sono altri indizi che fanno sperare per il meglio: il soggetto sarebbe un vero e proprio reboot della sceneggiatura cinematografica, che certamente si presta ad essere serializzata, vista la mole di avvenimenti che capitano ai due nel film. Sul progetto è al lavoro la Anonymous Content di Steve Golin, che è anche il produttore del film originale, insieme a Richard Brown, produttore di True Detective. E oltre a True Detective, Anonymous Content ha prodotto anche Mr. Robot. Come pedigree ci siamo. Il regista del pilot potrebbe essere Zev Borow (Chuck) mentre al momento non si conoscono gli attori che dovranno interpretare Clementine e Joel, né il network su cui andrà in onda.

 

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Ok, il progetto è senz’altro rischioso, perché in ogni caso si va a lavorare su una delle icone degli anni 2000, un film che ha fatto crescere una generazione di hipster coi sentimenti più esposti dei vestiti, però non ci sembra giusto negare una chance a una serie che in potenza potrebbe essere una di quelle da binge watching estremo, con una scatola infinita di fazzoletti. Noi ci vogliamo credere.

Simone Stefanini

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