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La leggenda del lago di Carezza, che contiene tutti i colori dell’arcobaleno

 

Se percorrete la Strada delle Dolomiti in Trentino Alto-Adige, potrete assistere a una bellezza naturale  che difficilmente potrete dimenticare per tutta la vita: il lago di Carezza, chiamato anche lago dell’arcobaleno. Situato vicino a Bolzano, il lago misura 300 x 130 metri, è profondo fino a 22 metri  e dalle sue acque traspaiono tutti i colori dell’arcobaleno grazie ai riflessi della luce del sulla sulla sua superficie smeraldo.

Con una particolarità così evidente ed affascinante, negli anni è stato teatro di leggende molto suggestive. La più famosa sembra la trama di un film fantasy, di quelli che fanno sognare ad occhi aperti. La protagonista è una ninfa di nome Ondina, che amava cantare seduta sulla sponda del lago e la sua voce era incantevole. Ondina era bellissima, proprio come la sua voce e uno stregone che abitava sulle cime del Latemar la vide e se ne innamorò perdutamente, di un amore che rasenta l’ossessione, quindi decise di rapirla e per farlo si trasformò in lontra. Ondina però fu avvertita dagli uccelli e si tuffò nel lago. Lo stregone sgomento chiese consiglio alla strega del Masarè, la quale gli consigliò di creare l’arcobaleno più bello del mondo. Ondina si avvicinò per vederlo e lo stregone, trasformatosi in mercante barbuto per non farsi riconoscere.

 

Il lago di Carezza

 

Il giorno seguente lo stregone, talmente era eccitato che il piano stesse funzionando, si dimenticò di trasformarsi e Odina, dopo averlo riconosciuto, si inabissò. Lo stregone allora si infuriò tanto, ma tanto da sradicare alberi e lanciare pietre nel lago, per poi distruggere il meraviglioso arcobaleno e gettare anche lui nel lago. I suoi colori si sono sciolti e hanno creato il colore smeraldo della sua superficie. Lo stregone, dopo aver dato di matto, si rifugiò nella montagna e da lì non è più sceso.

 

Una favola che non è la sola riguardante esseri soprannaturali che abitano il lago: sembra infatti che qui viva una sirenetta e sul Catinaccio abiti Laurino, in re degli gnomi. Che crediate o meno alle leggende, il lago di Carezza è bello da togliere il fiato, incorniciato com’è da un fitto bosco.

 

Se avete bisogno di ricaricare le batterie e godere di un panorama spettacolare, dovete assolutamente visitare il lago di Carezza, non sia mai che Ondina si faccia vedere proprio da voi, per incantarvi con le sue canzoni bellissime.

 

[via]

 

 

Simone Stefanini

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