La leggenda del lago di Carezza, che contiene tutti i colori dell’arcobaleno

Viaggi
di Simone Stefanini facebook 19 febbraio 2018 13:02
La leggenda del lago di Carezza, che contiene tutti i colori dell’arcobaleno

 

Se percorrete la Strada delle Dolomiti in Trentino Alto-Adige, potrete assistere a una bellezza naturale  che difficilmente potrete dimenticare per tutta la vita: il lago di Carezza, chiamato anche lago dell’arcobaleno. Situato vicino a Bolzano, il lago misura 300 x 130 metri, è profondo fino a 22 metri  e dalle sue acque traspaiono tutti i colori dell’arcobaleno grazie ai riflessi della luce del sulla sulla sua superficie smeraldo.

Con una particolarità così evidente ed affascinante, negli anni è stato teatro di leggende molto suggestive. La più famosa sembra la trama di un film fantasy, di quelli che fanno sognare ad occhi aperti. La protagonista è una ninfa di nome Ondina, che amava cantare seduta sulla sponda del lago e la sua voce era incantevole. Ondina era bellissima, proprio come la sua voce e uno stregone che abitava sulle cime del Latemar la vide e se ne innamorò perdutamente, di un amore che rasenta l’ossessione, quindi decise di rapirla e per farlo si trasformò in lontra. Ondina però fu avvertita dagli uccelli e si tuffò nel lago. Lo stregone sgomento chiese consiglio alla strega del Masarè, la quale gli consigliò di creare l’arcobaleno più bello del mondo. Ondina si avvicinò per vederlo e lo stregone, trasformatosi in mercante barbuto per non farsi riconoscere.

 

lago arcobaleno carezza wikipedia - Il lago di Carezza

 

Il giorno seguente lo stregone, talmente era eccitato che il piano stesse funzionando, si dimenticò di trasformarsi e Odina, dopo averlo riconosciuto, si inabissò. Lo stregone allora si infuriò tanto, ma tanto da sradicare alberi e lanciare pietre nel lago, per poi distruggere il meraviglioso arcobaleno e gettare anche lui nel lago. I suoi colori si sono sciolti e hanno creato il colore smeraldo della sua superficie. Lo stregone, dopo aver dato di matto, si rifugiò nella montagna e da lì non è più sceso.

 

Una favola che non è la sola riguardante esseri soprannaturali che abitano il lago: sembra infatti che qui viva una sirenetta e sul Catinaccio abiti Laurino, in re degli gnomi. Che crediate o meno alle leggende, il lago di Carezza è bello da togliere il fiato, incorniciato com’è da un fitto bosco.

 

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Se avete bisogno di ricaricare le batterie e godere di un panorama spettacolare, dovete assolutamente visitare il lago di Carezza, non sia mai che Ondina si faccia vedere proprio da voi, per incantarvi con le sue canzoni bellissime.

 

FONTE | meteoweb.eu

 

 

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