Esistono app per rimorchiare mentre si gioca Pokémon Go

Pokematch

 

In più occasioni vi abbiamo parlato della follia scatenata dall’arrivo di Pokémon Go in America (da noi è arrivato solo questo venerdì). Oltre ai numeri da capogiro, sono subito nate moltissime applicazioni per sfruttare il fenomeno e fornire ai vari giocatori altri tipi di servizi.

Certo, nessuno aveva mai pensato che, oltre ai vari Vaporeon, Mew o Pikachu, i gamer fossero in cerca anche di un’anima gemella. Aver fatto uscire di casa milioni di nerd che per troppo tempo sono rimasti ancorati al divano per giocare alle loro consolle preferite è già un bel traguardo, se poi si riuscisse anche fargli fare sesso sarebbe un vero miracolo.

 

Trovare la persona giusta è difficile tanto quanto cacciare un Pikachu

 

Per questo sono nate due app Pokematch e Pokédates con il preciso obiettivo di creare appuntamenti tra persone che giocano a Pokémon Go. La prima – al momento disponibile solo su Android – è del tutto simile a Tinder, la popolarissima app per fare nuovi incontri. Come su Tinder, si possono scorrere una serie di foto e selezionare la persona che ci sembra più in linea con i nostri gusti, l’unica differenza è che partecipano solo amanti dei Pokémon. È stata creata da due imprenditori di San Francisco, Pim de Witte e Rene Roosen.

L’obiettivo è creare per le persone degli incontri significativi, non solo appuntamenti da una notte e via” – ha dichiarato Roosen nel comunicato stampa di Pokematch – “Pensiamo che un appuntamento tra due giocatori di Pokemon Go sia un ottimo punto da cui partire”.

 

Pokédates

 

Pokédates non è molto diversa da Pokematch ma ha la particolarità che si possono creare incontri geocalizzati in base ai Pokestop – ovvero i punti dove potremmo trovare dei Pokémon – e andare così a caccia insieme del proprio possibile futuro partner. A differenza di Pokematch, Pokédates è a pagamento: ogni appuntamento costa 20 dollari ma, con il codice promozionale fornito al momento dell’iscrizione, il primo è gratis.

Che l’amore è una guerra lo sapevamo già. Ora diventerà una vera e propria caccia.

[via heavy.com]

Sandro Giorello

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