Pokémon Go è più popolare di Tinder, forse c’è qualcosa che non va

O forse no, giocare con la realtà aumentata è più divertente e una cosa non esclude l’altra. Un po’ di numeri sul successo travolgente del gioco dell’estate (e non solo)

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di Gabriele Ferraresi facebook 11 luglio 2016 17:33
Pokémon Go è più popolare di Tinder, forse c’è qualcosa che non va

Che cos’è l’app Pokémon Go ve lo abbiamo raccontato settimana scorsa con il pezzo di Mattia Nesto: è un’app che sfrutta appieno le possibilità offerte dalla realtà aumentata e ci permette di catturare Pokémon in giro per il mondo vedendoli sullo schermo come se si trovassero in giro per strada.

È sicuramente innovativo, divertente e fa leva sulla nostalgia degli oggi trentenni e oltre, che i Pokémon li hanno visti in tv e ci sono cresciuti: quello che forse non è chiaro ancora a tutti è la portata del successo di questa app, davvero senza precedenti. In pochissimi giorni – anzi, in poche ore – secondo i dati pubblicati domenica 10 luglio da SimilarWeb e rilanciati da Business Insider, Pokémon Go ha superato per numero di installazioni Tinder, almeno su dispositivi Android.

Eh sì. Tinder, per chi non lo conoscesse, è un’app che serve per trovarsi un compagno o una compagna, e, si spera, finirci a letto: è quello l’obiettivo più o meno dichiarato. Bene: l’app con cui invece di finire a letto con qualcuno catturi mostriciattoli che non esistono, sta vincendo, almeno sui dispositivi Android, come vediamo dal grafico qui sotto.

 

 

vs-tinder

 

Anche e soprattutto per la rapidità della diffusione di Pokémon Go, che sarebbe così già installato su oltre il 5,16% dei dispositivi Android.

Tenete conto poi che questi sono dati già vecchi, di sicuro nel weekend e oggi il vantaggio dell’app cattura-mostri sarà aumentato.

Un altro grafico, sempre su base dati Similar Web, è quello che mette a confronto Pokémon Go con Twitter per quel che riguarda gli utenti attivi. E anche in questo caso il confronto è impietoso: Twitter è una piattaforma in giro da anni, è uno dei simboli della rivoluzione dei social media, anche se sta attraversando un periodo complicato.

 

v-twitter

 

Ovviamente questo successo clamoroso – e pensate che al momento l’app è disponibile solo in US, Australia, e Nuova Zelanda, e scaricarla dalle nostre parti è possibile ma non alla portata di tutti – è destinato a crescere ancora.

Nintendo ha avuto la sua migliore giornata in borsa dal 1983, e dopo il lancio di Pokémon Go vale il 25% in più, leggiamo per esempio su Polygon: sono valori folli, destinati a ridimensionarsi in un prossimo futuro, ma che danno idea dell’euforia seguita sui mercati in seguito al lancio di questa app, che ha davvero fatto impazzire mezzo mondo.

Ci sono poi i casi di follia pura: come l’uomo che neanche in ospedale, mentre la moglie partoriva, ha rinunciato a usare Pokémon Go, ed è tutto vero. Altre storie borderline a base di Pokémon Go?

Per esempio i ladri, che hanno deciso di utilizzare l’app Pokémon Go per derubare gli incauti cacciatori di Pokémon che si addentravano in zone poco frequentate mentre in un altro caso ancora una donna che stava utilizzando l’app ha trovato per caso un cadavere, in una specie di Stand By Me – Ricordo di un’estate a base di realtà aumentata. Da noi dovrebbe arrivare a giorni, il 15 luglio. Chissà cosa succederà dalle nostre parti.

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