Pokémon Go follia: una startup porta in giro il tuo telefono, per catturare i Pokémon mentre tu fai altro

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Amici, vi dispiace ripigliarvi? Da giorni il mondo è pieno di esseri umani chini sui propri telefoni per acchiappare mostri che nella realtà non ci sono nemmeno. Sembrano quei signori di 60 anni rimasti sotto dall’India e dai trip, che vedono i draghi e i ragni, ma almeno loro con la droga si sono divertiti.

Voi invece che state combinando? Già avevamo il dubbio che qualcosa non andasse nel verso giusto, quando è apparso il dato che l’app Pokémon Go ha superato il numero di utenti attivi di Tinder, sottolineando il fatto che, scusate la franchezza, le pippe piacciono più del sesso.

 

Ormai tutti sappiamo cos’è Pokémon Go e anche noi ne abbiamo già ampiamente parlato, ma la mania è dilagata talmente tanto che ha superato le più rosee aspettative di Nintendo, la casa produttrice della diabolica app.

In due parole, si tratta di andare a caccia di Pokémon per tutta la città, grazie alla realtà aumentata che ce li fa comparire sulla strada che stiamo percorrendo, anche se nella realtà non c’è proprio nulla. Doveva essere un modo come un altro per far fare un po’ di attività fisica ai nerd di tutto il globo e invece è diventata una tale ossessione che i pazzi escono nelle ore più calde del giorno solo per andare a caccia di animazioni e di insolazione.

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Si colloca direttamente tra il genio e la circonvenzione d’incapace la startup che ha deciso di monetizzare questo grande amore nei confronti di Pikatchu e soci, tramite il servizio PokéWalk. Partendo da un prezzo di 10 $, potrete noleggiare alcuni camminatori che porteranno in giro il vostro telefono come fossero dogsitter digitali, aiutandovi così a collezionare i Pokémon mentre voi siete a casa al lavoro. Poi, dopo aver girato per il chilometraggio pattuito all’inizio, tornano a casa vostra con lo smartphone pieno di nuove bestioline.

Controlla i percorsi dei tuoi camminatori

 

Certo, magari non è proprio la cosa più figa del mondo che qualcuno vada a giro con il vostro smartphone pieno (speriamo per voi) oltre che di animaletti giapponesi anche di messaggi compromettenti, ma se siete così a ròta di Pokémon da impazzire mentre state lavorando, allora potreste usufruire del servizio.

Sia ben chiaro, in questo modo, ai nostri occhi profani, oltre che pazzi siete anche bari, perché l’ossessione è una cosa che dovete gestire da soli .

E comunque ricordate: se truccate il gioco, fate piangere i Pokémon.

 

Simone Stefanini

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