Cos’è Prisma, l’app che trasforma le tue foto in quadri

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Lo schema vincente l’ha dettato Instagram ai suoi albori e da allora ogni app prova a seguirlo, compresa la recentissima Prisma. Lo schema è semplice: offrire poche funzionalità e molto chiare. In quel caso si trattava di un’app che ritagliava le foto in dimensioni quadrate e permetteva di aggiungere qualche filtro base, di quelli che danno alle immagini quel tono vintage che le rende sempre più belle. Fine. Il resto della storia la conoscete: Instagram è stata comprata da Facebook e oggi è uno dei social network più usati e più in crescita. Un percorso che potrebbe essere stato preso a modello da Prisma, nella speranza che porti anche agli stessi risultati.

 

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Prisma è un’app che permette agli utenti di modificare profondamente le proprie foto, fino a trasformarle in dipinti. Non dipinti a caso, ma opere che riprendono lo stile di alcuni dei più grandi pittori della storia dell’arte. Non pensiate di trovarvi di fronte a qualcosa di particolarmente raffinato: Prisma è un’app tamarra nel profondo, che va a intervenire in modo pesante sull’immagine, ma alcuni filtri producono davvero degli ottimi risultati.

Per usare Prisma, è sufficiente scattare un’immagine e poi giocare con i vari filtri a disposizione, circa una ventina. A differenza di quanto accade con Instagram, la modifica non è istantanea: la trasformazione dell’immagine infatti è tutt’altro che leggera e Prisma si appoggia ai propri server per ricreare lo stile dei grandi artisti del passato. Non temete, però: questione di pochi secondi e poi potrete condividere la vostra immagine in versione Mondrian o Picasso, ma anche Munch, Lichtenstein e Chagall.

 

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Lanciata un mese fa, ha raggiunto i primissimi posti delle classifiche delle app più scaricate in quasi tutti i paesi in cui è stata lanciata. Al momento è disponibile solo per dispositivi Apple, ma la versione Android non dovrebbe tardare ad arrivare.

Marco Villa

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