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È ufficiale: WhatsApp diventa gratis

WhatsApp diventa gratuito

 

WhatsApp diventa gratis: l’applicazione di messaggistica instantanea non farà più pagare l’obolo annuale a chi lo utilizza, lo annuncia il blog di WhatsApp. Le modalità di pagamento differivano a seconda del sistema operativo – 1 euro una tantum per gli utenti iOS, 89 centesimi di euro dopo il primo anno per gli utenti Android – ma vediamo cosa spiega il blog di WhatApp.

Leggiamo che “Circa un miliardo di persone in tutto il mondo fanno affidamento su WhatsApp per tenersi in contatto con i propri amici o la propria famiglia (…) Per questo motivo siamo felici di annunciare che WhatsApp non farà più pagare alcun tipo di abbonamento annuale. Per alcuni anni abbiamo chiesto agli utenti di pagare una subscription fee dopo il primo anno di utilizzo. Crescendo, ci siamo resi conto che questo tipo di approccio non funzionava. Molto utenti di WhatsApp non posseggono una carta di credito, e temevano di perdere i contatti con gli amici o la famiglia in caso non pagassero l’abbonamento annuale. Nel corso delle prossime settimane rimuovere i fee dalle differenti versioni di WhatsApp e smetteremo di addebitare ai nostri utenti l’abbonamento annuale al nostro servizio“. E per chi ha già pagato? Pare non siano previsti rimborsi, a quanto commenta The Verge.

Ok, ma quindi WhatsApp che modello di business intende portare avanti? Diciamo che se Facebook ti ha comprato per 19 miliardi di dollari puoi stare tranquillo per qualche millennio, ma comunque pare escluso un modello basato sulla pubblicità tradizionale in app.

Almeno sempre a quanto si legge sul blog di WhatsApp: “A partire da quest’anno vogliamo testare strumenti che permettano di comunicare con aziende e organizzazioni con cui potreste voler stare in contatto. Questo vuol dire comunicare con la vostra banca, in caso di una transazione fraudolenta, oppure con una compagnia aerea in caso il vostro volo sia in ritardo. Al momento riceviamo questo tipo di comunicazioni in tramite telefonate o sms, noi vogliamo provare a testare nuovi strumenti, perché pensiamo sarebbe più facile farlo su WhatsApp“. Il tutto, giurano, senza pubblicità tradizionale in-app e gratis. Vedremo.

Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

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