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Estate, ritorna l’anticiclone delle Azzorre: “Condizioni come 50 anni fa”

L'estate italiana si conferma sempre più anomala, con dinamiche meteorologiche che richiamano condizioni osservate solo mezzo secolo fa.

L’estate italiana si conferma sempre più anomala, con dinamiche meteorologiche che richiamano condizioni osservate solo mezzo secolo fa. Il noto meteorologo e colonnello Mario Giuliacci ha recentemente fornito un’analisi approfondita delle previsioni per agosto, evidenziando un ritorno significativo dell’anticiclone delle Azzorre, un fenomeno che negli ultimi decenni aveva perso parte della sua influenza sul clima estivo italiano.

L’Anticiclone delle Azzorre torna protagonista: cosa significa per l’Italia

Secondo Giuliacci, l’anticiclone delle Azzorre si stabilizzerà sulla penisola almeno fino al 10 agosto, garantendo quindici giorni consecutivi di presenza. Un evento meteorologico di rilievo, tanto che il meteorologo ha sottolineato come “succedeva 30-50 anni fa”, segnando un ritorno alle condizioni estive più tradizionali di un tempo.

A differenza dell’anticiclone africano, noto per portare ondate di caldo intenso e temperature spesso torride, l’anticiclone atlantico delle Azzorre si caratterizza per un clima più mite e temperature più moderate, con valori massimi attesi tra i 28 e i 32 gradi Celsius. Questo comporterà giornate estive più gradevoli e meno afose, un vantaggio particolarmente apprezzato dopo le ondate di caldo anomalo che hanno caratterizzato giugno e luglio.

Tuttavia, proprio per la sua natura più umida, questo anticiclone porta con sé anche un aumento della probabilità di precipitazioni, soprattutto nelle zone di mare e montagna. Le regioni maggiormente coinvolte saranno il Triveneto, l’Emilia-Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia garganica, dove fino al 6 agosto si registreranno almeno quattro perturbazioni. Anche tra il 7 e l’8 agosto è attesa una nuova ondata di maltempo, con piogge concentrate in particolare sul Nord-Est e lungo le coste adriatiche.

Rovesci e temporali, la nuova normalità dell’estate 2025

La presenza dell’anticiclone delle Azzorre non significa dunque un’estate priva di eventi meteorologici intensi. Come spiega Giuliacci, “il mare e la montagna dovranno fare i conti con frequenti giornate piovose”. Questo scenario è legato alla maggiore umidità che contraddistingue questo tipo di alta pressione, in contrasto con la siccità e il caldo estremo tipici dell’anticiclone africano.

Già nei primi giorni di agosto si prevede quindi un clima dinamico, caratterizzato da temporali anche forti, soprattutto nelle aree interne e collinari, a causa dell’interazione tra l’aria più fresca atlantica e le superfici riscaldate dal sole. Questi fenomeni, seppur meno frequenti rispetto agli anni passati, rappresentano un richiamo a quelle estati di un tempo, meno torride ma più ricche di episodi temporaleschi.

Il contesto climatico europeo: un’estate in trasformazione

Il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre in Italia si inserisce in un quadro meteorologico europeo in evoluzione. Negli ultimi anni, infatti, l’estate europea è stata dominata da configurazioni ibride, dove il tradizionale equilibrio tra alta pressione atlantica e subtropicale africana si è spesso spezzato.

Nel giugno 2025, ad esempio, l’anticiclone delle Azzorre ha mostrato una presenza debole, con i suoi massimi pressori spostati verso le Bermuda, lasciando il Mediterraneo e l’Europa fuori dalla sua influenza diretta. Questo fenomeno ha favorito l’ascesa del promontorio subtropicale africano, responsabile di ondate di caldo intenso e temperature record in molte zone del continente. Il caldo sperimentato in quel mese non era dunque “azzorriano”, cioè temperato e ventilato, ma piuttosto “africano”, cioè molto più intenso e afoso.

Giuliacci e altri esperti meteorologi osservano come questo trend di estati sempre più influenzate dall’anticiclone africano stia lentamente cambiando. L’attuale espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo segna un possibile ritorno a condizioni più stabili e meno estreme, anche se caratterizzate da un aumento locale di precipitazioni e temporali.

Mario Giuliacci: una figura di riferimento nella meteorologia italiana

Il colonnello Mario Giuliacci, nato a Città della Pieve nel 1940, è una delle voci più autorevoli nel panorama meteorologico italiano. Laureato in Fisica con specializzazione in meteorologia, ha prestato servizio nel Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, dirigendo il Centro meteorologico di Milano Linate dal 1983 al 1990.

Dopo il congedo militare, Giuliacci ha continuato la sua carriera come meteorologo divulgatore, collaborando con testate giornalistiche importanti come il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport e conducendo previsioni meteo per TG5 e LA7. È autore di numerosi testi scientifici e divulgativi, e tuttora dirige il sito meteogiuliacci.it, punto di riferimento per le previsioni meteorologiche in Italia.

La sua esperienza e il suo approccio scientifico rendono particolarmente affidabili le sue previsioni, che nel 2025 hanno evidenziato con anticipo la fine delle ondate di caldo africano a inizio luglio e ora il ritorno dell’anticiclone atlantico, con tutte le implicazioni climatiche che ne derivano.

L’estate 2025, dunque, si conferma come un periodo di transizione climatica, dove l’influenza dell’anticiclone delle Azzorre torna a farsi sentire dopo anni di predominio africano. Un fenomeno che modificherà la qualità delle temperature e l’incidenza degli eventi temporaleschi, richiamando scenari meteorologici di un passato non troppo lontano ma ormai raro negli ultimi decenni.

Roberto Torcolacci

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