Frenetica, movimentata, piena di luci e di gente che la percorre in ogni senso, strada dopo strada. È questa l’immagine che tutti abbiamo di Tokyo. Volendo andare ancora di più nello stereotipo, si potrebbero aggiungere qua e là toni pastello e magari qualche cosplayer. Ok, così è un po’ esagerato. Per fortuna non sono arrivati a questo livello di esagerazione gli architetti dello studio giapponese Daigo Ishii + Future Scapes che hanno provato a immaginare cosa sarebbe successo se avessero provato a esportare le caratteristiche principali di Tokyo in altre città. Tipo Venezia.
Il risultato è il Worldwide Tokyo-lization Project, presentato alla Biennale 2016 di Architettura di Venezia. Come il neologismo Tokyo-lization lascia intuire, si tratta proprio di una trasformazione totalizzante di diverse città, trasformazione che le rende delle piccole Tokyo.
Il modo migliore per far comprendere questa metamorfosi era contrapporre l’immagine reale è quella successiva al passaggio del “filtro Tokyo”. Ecco allora una serie di gif animate che funzionano alla grande in questo senso.
Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…
Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…
Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…
Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…
La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…
Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…