Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le continue evoluzioni della situazione che riguarda in primissima battuta lo Stretto di Hormuz. Più e più volte sono falliti i negoziati in US con l’Iran. Anche quelli tenutosi a Islamabad. E così, nel corso dell’ultima settimana, è letteralmente esplosa ancora una volta la tensione.
Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha annunciato un blocco navale dello Stretto di Hormuz. Eventualità che ha preso piede facilmente in mezzo a un clima di tensione che non sembra voler accennare a diminuire. Trump ha dichiarato che gli USA fermeranno qualsiasi nave paghi un pedaggio a Teheran, e inoltre il tycoon è tornato a minacciare di bombardare le centrali elettriche, avvertendo la Cina che, se invierà armi all’Iran, aumenterà i dazi fino al 50%.
Stretto di Hormuz chiuso ancora, l’annuncio di Trump: che cosa ha detto
Il Presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, di tutta risposta, ha dichiarato – secondo quanto rportato dall’agenzia Ansa – che “vi dovete godere gli attuali prezzi alla pompa, rimpiangerete i 4-5 dollari al gallone”. Anche il Wall Street Journal si inserisce in questo preoccupante contesto in piena evoluzione che riguarda tutto il mondo, cittadini compresi. Il famoso giornale ha precisato che Trump valuta la ripresa di attacchi limitati nei confronti dell’Iran.

Tuttavia, il problema rimane. Il prezzo del petrolio non accenna a diminuire, tant’è vero che durante la settimana è salito fino al superamento di 104 dollari al barile. Quello del gas, nemmeno a dirlo, ha raggiunto record che speravamo non riuscisse mai ad acciuffare: +10,45%. Stando a quanto dichiarato ancora da Donald Trump, il tema più delicato dei negoziati risiede nel nucleare. Tuttavia, ha ammesso che l’Iran vuole trovare un accordo. Stando alle sue parole, “siamo stati chiamati dalle persone giuste e vogliono lavorare a un accordo”. Gli ultimi sviluppi, tra l’altro, non sembrano rendere migliore e più semplice una situazione che appare già molto difficile così com’è.
Nessuna petroliera, nelle ultime ore, ha infatti attraversato Hormuz. Per la prima volta nella storia, in effetti, è accaduto qualcosa del genere. I media statali iraniani hanno confermato che è giunto il rifiuto di partecipare a un secondo step di colloqui con gli Stati Uniti. Questo perché l’Iran ritiene che gli USA – in particolare Trump – stiano dimostrando incoerenza rispetto a quanto effettivamente accaduto e in relazione alle negoziazioni da ultimare. La questione Stretto di Hormuz, raramente è stata così tanto tesa e appesa a un filo.
