Dem street artist intervista
Art
di Stefano Disastro 21 Novembre 2016

“Con ogni mezzo necessario”: DEM, l’alchimista della street art

Nove domande all’artista che crea “gli abitanti di uno strato impercettibile della realtà umana”

Dem street artist intervista DemDemonio.org

 

“DEM, come un moderno alchimista, crea personaggi bizzarri, creature surreali, abitanti di uno strato impercettibile della realtà umana“. Così inizia la breve nota biografica presente sul sito di DEM, sicuramente uno dei più visionari e fantasiosi tra gli artisti italiani contemporanei. Partito con la street-art, ha poi sperimentato i linguaggi più differenti, evolvendo lo stile ma proponendo un immaginario sempre riconoscibile. Gli abbiamo fatto qualche domanda.

Ciao DEM, partiamo con una breve presentazione: chi sei, quanti anni hai, da dove vieni?
Son DEM ho quasi 40 anni e arrivo/vivo tra il Po e l’Adda (che son due fiumi).

Dove sei adesso? Descrivi la stanza in cui ti trovi.
Sono a casa mia. Computer, scanner, tavolo luminoso autocostruito, lampada autocostruita, un germogliatore, una pianta di avocado che sta morendo (ma magari riesco ancora a salvarla), una pianta di kaffir lime che sta bene, una “piramide” composta di costumi, maschere, pezzi di pelo riciclato, lana multicolore, legni con forme strane e una pietra trovata che mi ricordava un cranio umano, scatole di scarpe e buste di plastica piene di vestiti usati e materiale naturale recuperato in giro. E poi c’è Robbertina (che è il mio manichino autocostruito) che indossa una maschera nuova che sto facendo.

 

 

La prima cosa che hai disegnato e l’ultima?
Dai miei ricordi la prima cosa che ho disegnato o era un Puffo o un mongolo a cavallo, non so chi dei due sia arrivato prima. L’ultima, oggi: una miriade di uccelli che volano formando altre figure in cielo.

Hai dei rituali prima di metterti al lavoro e dopo aver finito?
No.

 

dem-street-artist-maschere-disegni-murales7 Dem street artist intervista DemDemonio.org

 

Qual è la tua tecnica preferita e perché?
Nessuna in modo particolare, mi piace fare davvero di tutto: disegnare, cucire, ricamare, scolpire, dipingere, faccio riprese video e anche ceramiche ultimamente. Penso che bisogna sempre mettersi alla prova e trovare modi diversi di esprimersi, di solito se mi sveglio 3 mattine di fila con un’idea o qualcosa di “fisso” in testa, la devo fare, indipendentemente da che tipo di tecnica devo usare. Citando Sartre e Malcolm X, “con ogni mezzo necessario“, mi interessa arrivare al fine, il mezzo con cui arrivarci (o almeno provare ad arrivarci) passa in secondo piano.

Qual è l’errore che un artista non dovrebbe mai commettere?
Allontanarsi dalla gente comune e finire schiavo del personaggio che ci si è creati, dimenticandosi dell’uomo che ci sta dietro.

Che rapporto hai con le tue opere? Le vendi senza problemi o fai fatica a staccarti?
Arrivo da più di 25 anni di graffiti e pitture per strada, sono abituato a fare e a lasciare andare le mie cose. Vendo e regalo senza problemi, faccio fatica solo con certe maschere che ho fatto, ma solo perché le sento troppo “le mie maschere”, e difatti sono ancora tutte con me.

 

Dem street artist intervista dem-street-artist-maschere-disegni-murales9 DemDemonio.org

 

Se avessi un milione di euro, quale sarebbe la prima cosa che compreresti?
La libertà della mia compagna.

Fai il nome di tre colleghi che secondo te meriterebbero di essere più conosciuti?
Hitnes, Luca Caimmi, Martoz.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

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35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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