Il parco di divertimenti di Banksy è stato trasformato in un campo profughi

Dismaland si è trasformato in Dismal Aid per aiutare i migranti ospitati a Calais

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di Sandro Giorello facebook 19 ottobre 2015 14:12
Il parco di divertimenti di Banksy è stato trasformato in un campo profughi

slide_458292_6172588_free Huffingtonpost.co.uk - Dismaland diventa “Dimal aid”

 

Poche settimane fa, Banksy aveva pubblicato sul suo sito un messaggio dove diceva che Dismaland – la sua enorme installazione/triste parco divertimenti costruito a Weston-Super-Mare, vicino a Bristol – sarebbe stata spostato in blocco a Calais, a nord della Francia. Tutte le attrazioni del parco sarebbero state smantellate e spedite al The Jungle, il campo profughi che attualmente sta ospitando i migranti che sperano di entrare in Inghilterra.

Secondo quanto raccolto da Mashable, tre giorni fa è arrivato al campo un gruppo di attivisti che ha iniziato a costruire diverse strutture adatte ad ospitare gente. Pur non essendo delle abitazioni vere e proprie, saranno decisamente utili in vista della nuova ondata di piogge e dell’abbassamento delle temperature previsto per i prossimi giorni.

 

slide_458292_6172580_free Huffingtonpost.co.uk - Le strutture costruite recuperando i materiali usati per Dismaland

 

slide_458292_6172586_free Huffingtonpost.co.uk - Le strutture costruite recuperando i materiali usati per Dismaland

 

slide_458292_6172582_free Huffingtonpost.co.uk - Le strutture costruite recuperando i materiali usati per Dismaland

 

Non c’è alcuna conferma che si tratti realmente di Banksy o del suo team ma è molto probabile che sia opera sua: è comparsa anche l’insegna di Dismalanddismal in italiano vuol dire triste – che ora è stata modificata in segno di rispetto verso profughi in “Dismal Aid”. Una donna ha dichiarato a Mashable che chi ha montato queste strutture aveva un accento inglese ma ha voluto ribadire che l’identità dei benefattori non è poi così rilevante: “Non mi interessa chi fossero, hanno fatto del bene. Sono stati assolutamente fantastici“.

Si stima che, ad oggi, al The Jungle vivano circa 5.000 persone. Il campo sta accogliendo migranti in arrivo da molti paesi del mondo tra cui Siria, Libia, Sudan, Eritrea e Afghanistan.

 

FONTE | Mashable.com

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