William Hope era un fotografo dei primi del 1900, pioniere della “spirit photography“, noto ai più per queste foto di famiglia col fantasma. Iniziò la sua carriera in Inghilterra, come carpentiere ma presto intuì che avrebbe potuto fare fortuna unendo “vere” foto di fantasmi con quelle delle famiglie che avevano perso uno dei propri cari. Doppia esposizione, si chiama. Tra i suoi fan, c’era anche Arthur Conan Doyle, inventore di Sherlock Holmes.
Dopo la strage della prima guerra mondiale, William Hope andava di casa in casa millantando ai disperati di poter fotografare gli spettri dei loro defunti. Nel 1922 fu accusato di frode dall’investigatore psichico Harry Price. Ce n’erano di lavori strani a quei tempi.
Certo, oggi nessuno ci cascherebbe, ma a riguardarli, questi fantasmi photobomber sono un eccezionale documento di credulità naif e di sinistra inventiva. E un brividino lungo la schiena riescono ancora a trasmettertelo.
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