Con la diffusione della raccolta differenziata ci siamo senz’altro resi conto un po’ di più della quantità di rifiuti che produciamo. Non c’è più un unico bidone in cui buttare tutto senza pensarci, ma tanti bidoncini che richiedono attenzione. Se però ci chiedessero di stimare la quantità di spazzatura che produciamo ogni giorno od ogni settimana, difficilmente saremmo in grado di dare una risposta.
Forse, però, potrebbe aiutarci questo progetto fotografico dello statunitense Gregg Segal. Il progetto “7 days of garbage”, presentato da Slate, è molto semplice: Gregg fotografa persone immerse in acqua o sdraiate sul terreno, circondate dai rifiuti che hanno prodotto nel corso di una settimana. Fotografie di grande impatto, che riescono a trasmettere il proprio messaggio senza bisogno di parole.
Piccola nota: gli americani producono il 50% in più di rifiuti pro capite rispetto a un cittadino europeo. Le nostre foto avrebbero qualche rifiuto in meno, ma non cambierebbero più di tanto.
Qui trovate alcune foto, le altre su Slate.
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