I gufi ci affascinano da oltre mille anni. Appaiono nelle storie che si tramandano da generazioni, nei miti dell’antica Grecia e dell’antico Egitto. In molti hanno attribuito a questi meravigliosi rapaci notturni, i più disparati significati. Detentori di saggezza, protettori dei morti, guardiani dell’oltretomba. Ma i gufi non sono quello che sembrano, citando Twin Peaks.
Brad Wilson, un fotografo americano, dice di averli incontrati per la prima volta in un’oasi per animali selvaggi nel New Mexico e di aver sentito un’energia mistica ed eterea. È rimasto talmente tanto toccato dalla bellezza dei loro occhi da decidere di voler lavorare con loro. Dopo aver avuto un permesso per poterli fotografare, ha deciso di scattare loro un primo piano frontale e uno di profilo. Cosa molto difficile, perché i gufi ruotavano la testa di 270° per guardare il fondale nero. Cosa, questa, che non ci lascia per niente stupiti.
Guardate queste splendide foto:
[via boredpanda.com]
Pulsatrix perspicillata (Gufo dagli occhiali)
Magascops kenicottii (Assiolo americano occidentale)
Magascops asio (Assiolo americano orientale)
Tyto alba (Barbagianni)
Bubo bubo (Gufo reale)
Athene cunicularia (Civetta delle tane)
Asio otus (Gufo comune)
Glaucidium gnoma (Gufo pigmeo del nord)
Strix aluco (Allocco)
Bubo virginianus (Gufo della Virginia)
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