Non è la prima volta che ve lo raccontiamo, le fotografie dei posti abbandonati sono sempre fantastiche. Che si tratti di ospedali, chiese, ville o hotel nel deserto, vedere questi spazi lasciati a loro stessi ci trasmette contemporaneamente un senso di fascino e di malinconia.
Il fatto che la natura si riprenda, pian piano, il proprio territorio non può che portarci a ragionare su come tutto sia mutevole e provvisorio: è uno dei temi principali che hanno ispirato il fotografo tedesco Matthias Haker per il lavoro Impermanence.
Nato a Potsdam nel 1984, Haker è sempre stato colpito da questi luoghi una volta così lussuosi e ora totalmente decadenti. Ha iniziato a fotografare i palazzi e le case nei dintorni della sua città e poi ha proseguito collezionando gli scatti degli edifici scoperti durante i suoi tanti viaggi.
Alla base del progetto Impermanence c’è un estremo rispetto per questi posti e per la loro storia, infatti il fotografo non riporta mai alcun riferimento geografico o indicazioni che potrebbero far risalire all’indirizzo preciso di dove è stata scattata la foto, al fine di preservare quel luogo da possibili attacchi vandalici.
[via mymodernmet.com]
Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…
Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…
Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…
Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…
La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…
Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…