Ricamare il proprio corpo: la nuova frontiera della body art

Art
di Marta Blumi Tripodi 8 gennaio 2014 14:16
Ricamare il proprio corpo: la nuova frontiera della body art

Per la serie “Se non son matti non li vogliamo”, trasmettiamo su questi schermi il progetto della installation artist inglese Eliza Bennet. Si intitola A woman’s work is never done (il lavoro di una donna non è mai finito) ed è una protesta contro la segregazione dei sessi sul lavoro, o meglio, contro quella spiacevole tendenza a considerare alcuni lavori da maschietti e altri da femminucce. Un classico esempio di lavoro femminile e manuale è il cucito, e per ribadire il concetto Eliza ha deciso di ricamare le palme delle sue mani, una procedura complicata e dolorosa. Come direbbero durante una puntata di Art Attack: bambini, non fatelo a casa!

mani1 mani2 mani3 mani4 mani5

COSA NE PENSI? (Sii gentile)