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La scrivania del futuro ha un computer integrato e si ricorda le tue abitudini

La scrivania del futuro carica per te il cellulare e amplifica il segnale Wi-Fi

 

Il co-working è una realtà ormai più che diffusa. Sono moltissimi i free lance che preferiscono scegliere uno spazio condiviso invece che rimanere a lavorare a casa: organizzi meglio i tuoi tempi e non rischi di confondere i momenti che dedichi al lavoro con quelli personali. Il problema di un co-working, però, è che le varie postazioni mobili non possono essere personalizzate come in un ufficio tradizionale. Secondo lo studio inglese Open Desk è un fattore importante che va incidere sulla qualità del lavoro svolto.

Una scrivania può essere una cosa molto personale – conferma Tim Carrigan, CEO and co-fondatore di Opendesk – Nella natura umana c’è il bisogno di avere uno spazio personalizzato, per questo stiamo lavorando ad una serie di scrivanie che sappiano adattarsi alle esigenze di ogni lavoratore“.

Quella pensata da Carrigan è una scrivania innovativa che ha fatto guadagnare alla sua azienda un finanziamento statale di 25,000 sterline e che sarà in produzione a partire dal prossimo anno. Si tratta di un tavolo super tecnologico completamente customizzabile in base alle esigenze dell’utente: permette di regolare l’altezza, può vibrare quando si riceve un sms o una notifica, può comunicare agli altri tavoli che non volete ricevere telefonate o messaggi; può andare in standby ogni volta che abbandonate la vostra postazione.

 

Ha un computer al suo interno che interagisce con il tuoi device

 

Grazie alla scheda madre inserita al suo interno, la scrivania può interagire con il vostro laptop o altri device mobili fornendogli la carica e amplificando il segnale wi-fi. In più, tramite il processore Arduino Raspberry Pi, può essere collegata a una vasta serie di software. Infine, il suo vero punto di forza: può memorizzare le impostazioni di ogni persona e salvarle su un dispositivo cloud. Il tavolo potrà essere usato da più lavoratori ma ognuno troverà sempre il set-up che a cui è abituato. Cosa volere di più?

 

[via www.independent.co.uk]

 

Sandro Giorello

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