Senza categoria

Chi è la donna svedese che ha sfidato 300 neonazisti in corteo

.

 

È un’immagine che ha fatto il giro del mondo quella di Tess Asplund, 42 anni, la donna svedese che ha sfidato a pugno chiuso un corteo di 300 neonazisti a Borlänge, nella Svezia centrale domenica 1° maggio.

Il corteo incrociato da Tess Aplund era del Nordic Resistance Movement (NRM), e ci si può fare un’idea dei contenuti della loro offerta politica con un giro sul loro sito, tradotto in parte anche in inglese.

Si autodefiniscono nazionalsocialisti, apertamente xenofobi e antisemiti, propongono un programma in nove punti che mischia blocco dei flussi migratori, nascita di una specie di Scandinavia libera e armata, riprendersi il potere delle lobby sioniste che l’avrebbero usurpato e altre assurdità.

 

https://twitter.com/davidlagerlof/status/727364334704316416″ rel=”nofollow

 

Ma torniamo alla foto di Tess. L’immagine è stata scattata dal fotografo svedese David Lagerlöf: nella serata di domenica, e poi per tutta questa settimana è diventata virale.

Tess Asplund non si aspettava una reazione del genere del mondo dei media, e sopratutto del pubblico. Nel giro di qualche ora è diventata una simbolo globale della lotta del singolo, della forza del singolo contro le masse. In Italia Repubblica l’ha contattata per una breve intervista, in cui Tess spiega che il suo gesto “È stato per impulso. Li ho visti sfilare, mi sono detta che non è ammissibile che razzisti, estremisti predicatori di odio come loro sfilino in piazza. E mi sono messa in mezzo alla strada, decisa a tentare di fermare il loro corteo“.  Anche il Guardian l’ha contatta per un commento, e moltissime altre testate in giro per il mondo. È diventata una celebrità suo malgrado.

Cosa resta dopo cinque giorni che quella foto di Tess ha fatto il giro del mondo? Un’immagine simbolo che ricorderemo ancora tra molti anni, un’immagine che ne ricorda altre analoghe di opposizione all’estrema destra “dal basso” come quella della signora, figlia di sopravvissuti alle deportazioni naziste, che prende a borsettate un naziskin come ricordano su Quartz.

Quella foto fu scattata nel 1985, sempre in Svezia, e prese molti riconoscimenti quell’anno, tra cui il Premio per foto dell’Anno in Svezia. Per altri ancora era addirittura una delle foto del secolo. Quello forse no, non esageriamo: ma con gli anni è diventata un simbolo dell’opposizione a un’ideologia sconfitta dalla storia, ma che continua a conquistare qualche testolina in giro per il pianeta. Testoline cui è sempre cosa buona e giusta ricordare quanto è bello tirare una borsettata, così, con slancio.

 

Hans Runesson, A Woman Hitting a Neo-Nazi With Her Handbag (Kvinnan med handväskan), foto scattata il 13 aprile 1985 a Växjö, in Svezia
Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

Published by
Gabriele Ferraresi
Tags: fotografia

Recent Posts

Resident Evil Requiem, sicuri di aver visto tutto? Un capitolo della storia è stato tagliato

Pochi survival horror raggiungono i risultati e fanno provare le emozioni e il livello di…

6 giorni ago

Fipe: un ristoratore su due non trova personale, fino a 5 mesi di attesa per uno chef

Ristorazione, manca il personale: un locale su due non trova addetti di sala Il 51%…

1 settimana ago

Lollobrigida rilancia il sostegno al gasolio agricolo

Macfrut, Lollobrigida a Rimini: “Un miliardo sul gasolio agricolo e oltre tre miliardi all’ortofrutta” RIMINI,…

2 settimane ago

Giornata della Terra, Slow Food: essere abitanti consapevoli, non più ambientalisti

Giornata della Terra 2026, Slow Food: “Difendere la terra è una responsabilità quotidiana” Slow Food…

2 settimane ago

Il Fisco italiano indaga sulla F1: accusa grave

La Formula Uno è uno degli sport più seguiti e apprezzati in tutto il mondo,…

2 settimane ago

Stretto di Hormuz chiuso di nuovo: l’annuncio di Trump

Immaginare una tregua a breve termine in Iran è molto complicato, e lo dimsotrano le…

2 settimane ago