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Ci siamo innamorati dei tilt shift nei quadri di Van Gogh

Una delle opere del progetto Tilt Shift Van Gogh di Melonshade

 

Quando la tecnologia incontra la storia dell’arte spesso si ottengono risultati fantastici. Vi avevamo già parlato del sito dedicato al capolavoro di Jheronimus Bosch, Garden of Earthly Delights, che vi permette di scrutare il dipinto nei suoi minimi particolari, o del progetto interattivo Dreams of Dalí che, tramite la realtà virtuale, vi dà la possibilità di viaggiare all’interno del quadro Reminiscenza archeologica dell’Angelus di Millet dipinto da Dalì nel 1935.

 

Un altro grande protagonista di questo tipo di esperimenti è certamente Vincent Van Gogh: sono molti gli artisti che hanno provato a riprodurre il suo stile applicandolo a fumetti o a cartoni animati, ed esiste addirittura un algoritmo capace di trasformare le vostre foto in un suo dipinto.

Sempre restando nell’ambito di questo tipo di rielaborazioni, recentemente sono comparse in rete alcune immagini, firmate dal collettivo Melonshade, di un progetto interessante nuovamente dedicato al pittore olandese.

 

Notte stellata sul Rodano, Vincent Van Gogh, 1888 (by Serena Malyon)

 

Si chiama Tilt-Shift Van Gogh e si tratta di un particolare trattamento con Photoshop che permette di isolare alcuni elementi dei suoi dipinti e metterli in evidenza sfocando il resto del quadro e dando l’illusione di una profondità di campo che non c’è. 

È una tecnica presente già da tempo nella fotografia, ad applicarle ai dipinti è stata la canadese Serena Malyon decidendo di partire appunto da Van Gogh, il suo pittore preferito. I primi esperimenti risalgono al 2010, quando era ancora una giovane studente d’arte.

Quando il padre ha visto i suoi lavori ne è rimasto entusiasta e ha deciso di pubblicarli sul sito Artcyclopedia.com inaugurando così un filone che viene seguito ancora oggi.

 

La ronda dei carcerati, Vincent Van Gogh, 1890

 

Tra le immagini dell’artista potete vedere nitidamente la barca che galleggia nel mare in Notte stellata sul Rodano, il capolavoro del 1888, o i prigionieri che camminano in circolo nel famoso La ronda dei carcerati (1890), o la piccola chiesa che scorgevate in lontananza in Notte stellata (1989).

Se siete interessati, esiste anche un interessante tutorial che vi spiega come ottenere anche voi questi bellissimi effetti.

[via fubiz.net]

Sandro Giorello

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