Finita l’estate e con settembre alle porte, le novità tornato puntuali e riguardano aspetti concreti che incidono direttamente sulla vita quotidiana di milioni di persone. Stavolta, l’attenzione si concentra su un tema che interessa una fetta importante della popolazione, ovvero i pensionati, pronti a ricevere aggiornamenti significativi sul prossimo futuro.
Con l’avvio del mese, infatti, scatteranno i pagamenti da parte dell’INPS, che distribuirà gli assegni pensionistici a partire già dal primo del mese di settembre. Chi ha optato per l’accredito su IBAN vedrà l’importo accreditato direttamente nella stessa giornata, chi preferisce ritirare in contanti seguirà un calendario alfabetico.
Arriva un settembre ricco di bonus
Non solo accredito delle pensioni, ma anche rimborsi, chi ha presentato il modello 730 entro il 30 giugno riceverà il rimborso IRPEF direttamente nel cedolino. Si tratta di un piccolo sollievo che, in un periodo di spese crescenti, può fare la differenza anche se non mancano neanche le note dolenti.

Continuano le trattenute per il recupero degli importi legati ai bonus straordinari erogati nel 2022, somme andate a chi non ne aveva diritto. Il piano di recupero prevede rate da 50 euro al mese, fino a un massimo di 350 euro che servono a ristabilire equità.
A dare respiro, però, ci sono le novità introdotte per chi si trova a un passo dalla pensione ma sceglie di rimanere al lavoro. È il caso del Bonus Giorgetti, un incentivo che debutta proprio quest’anno e che promette di rendere più conveniente rinviare il pensionamento di qualche anno.
I lavoratori che hanno raggiunto i requisiti contributivi ma non escono dal mercato del lavoro potranno trattenere in busta paga la quota contributiva del 9,19%. Basta un esempio per capire, con una retribuzione lorda di 2.500 euro, l’aumento netto in busta paga sarà di circa 300 euro al mese.
Una cifra che non passa per nulla inosservata e che rappresenta un incentivo tangibile e il tutto senza intaccare la futura pensione, che resterà invariata. Il Bonus è accessibile a chi raggiunge entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per Quota 103 oppure per la pensione anticipata ordinaria.
Settembre, dunque, non è soltanto sinonimo di routine che ricomincia, ma anche di novità che toccano da vicino la vita economica dei cittadini. Tra pagamenti puntuali, rimborsi attesi, recuperi inevitabili e nuovi incentivi, il mese si conferma un crocevia di cambiamenti che incidono sulle tasche e sulle scelte di milioni di italiani.