Benvenuti in Sea of Stars
Sabotage Studio ci regala una piccola, anzi grande perla con Sea of Stars.
Nell’epica storia dei due guerrieri protagonisti di Sea of Stars si possono rivedere un sacco di avventure rpg degli anni Novanta, con l’elemento magico e misterico da farla da padrone. Eppure, l’opera dei canadesi di Sabotage Studio, per altro compresa nel PlayStation Plus Extra e Premium, oltre che su Xbox Game Pass, mi ha davvero rapito il cuore e la mente per una personalità che trova proprio la sua raison d’être nei rimandi alla tradizione precedente. Già perché grazie a un’ottima pixel art e a tutta una serie di piccole/grandi aggiunte che rendono sempre fresco e divertente il gameplay (come un level desing non banale, movimenti in mappa che si possono fare e mini-giochi/meccaniche che di ora in ora si evolvono sempre più) quello che è, in fondo, un piuttosto classicheggiante rpg si trasforma in una delle esperienze migliori di quest’anno, per altro un anno già ricco di cose belle, anzi bellissime.
Una delle qualità più grandi di Sea of Stars, oltre a una colonna sonora di indubbio gusto e di una scrittura che, anche qui, nel suo rispetto della tradizione regala sempre delle belle sorprese e un buon grado di maturità, è la qualità del suo gameplay. Certo, siamo nell’alveo dei giochi di combattimento a turni, ma con un un hud chiaro ed elegante e delle “regole di ingaggio” altrettanto chiare ed eleganti che fin dalle prime fight non ci faranno mai sentire disorientati, ma piuttosto desiderosi di imparare sempre più. Se avete modo di provare la demo, disponibile ormai da qualche tempo, potrete capire meglio quanto sto dicendo: infatti al netto di qualche ripetitività di troppo e di una realizzazione non troppo convincenti dei, pochi, “filmati animati” in game, Sabotage Studio ha fatto proprio un gran lavoro.
La cosa che più apprezzato del lavoro del team canadese, oltre che l’amore che si percepisce ad ogni passo, è l’attenzione e la cura con cui si sono sviluppate le tante animazioni contestuali, anche micro-animazioni contestuali, che punteggiano la nostra esperienza di gioco. Davanti ad altri titoli, con a disposizione magari budget potenzialmente molto più grandi (Pokemon, sto parlando di te) la cura, quasi maniacale, di Sea of Stars è un atto d’amore al gioco di ruolo e a tutta quanta la sua magia che si merita un otto e mezzo pieno, più qualcosa per i bellissimi colori a schermi: 8.6 è la votazione, a mio avviso, più consona che possa dare. Se vi volte bene, dovete provarlo.
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