Un episodio di Black Mirror diventerà un’installazione d’arte molto inquietante

Entreremo davvero in un mondo fatto di schermi tv giganti e reality 24 ore al giorno, come nel secondo episodio della prima stagione di Black Mirror

Installazioni
di Simone Stefanini facebook 13 aprile 2017 10:44
Un episodio di Black Mirror diventerà un’installazione d’arte molto inquietante

 

Ricordate la prima stagione di Black Mirror, andata in onda nel 2011? Al tempo, rivoluzionò ogni canone di serializzazione tv coi suoi argomenti scabrosi, crudi e futuristici. Il primo episodio se lo ricordano proprio tutti, visto lo scioglimento del tutto assurdo che ha come protagonisti il Primo Ministro inglese, un maiale e tutta la nazione davanti alla tv.

Avete pensato che dopo una partenza del genere, niente vi avrebbe potuto sorprendere e invece vi siete ritrovati a bocca aperta davanti al secondo episodio, 15 milioni di celebrità, in cui il mondo è ormai un’appendice dell’apparecchio televisivo e dei talent, in cui tutti possono avere i propri 15 minuti di celebrità a patto di non smettere mai di crederci e lavorare per l’obiettivo.

 

 

Proprio a questo episodio è dedicata l’entrata alla mostra a tema fantascienza intitolata Unknown: A Journey Through Science Fiction  che si terrà al Barbican Centre a Londra. The Fader riporta che all’ingresso della mostra saranno installati dei pannelli video alti più di due metri che ricreeranno le scene dell’episodio.

Una full immersion nel mondo distopico in cui i cittadini sono intrappolati in un mondo sostenibile dai loro sforzi, in cui devono pedalare su delle cyclette per alimentare la grande macchina dell’intrattenimento che non si ferma mai, in cui tutti fanno parte di un reality e possono conquistare la celebrità.

 

 

Se ricordate bene, quando Bing, un cittadino della struttura riesce ad andare in diretta, tenta di ribellarsi minacciando il suicidio, ma viene “addomesticato” dalla rete che, impressionata dalla performance, gli offre un programma tutto suo in cui parlare di ciò che non va nel sistema.

Va da sé che la sua denuncia diventa anch’essa spettacolo e viene assorbita dallo show perenne, in un finale che più angosciante non si può. Chissà come sarà viverlo davvero all’entrata dell’esibizione.

 

 

Ma Black Mirror non sarà l’unico riferimento mediatico della mostra: ci saranno anche momenti dedicati a Star Wars, Interstellar, Alien, e Jurassic Park, più dei nuovi lavori della VFX, compagnia Premio Oscar per gli effetti speciali di Ex Machina e The Martian.

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