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Questo archivio ha più di cinque milioni di immagini d’epoca in free download

Immagine dal libro Journeys through Bookland (1922)

 

Poche settimane fa vi parlavamo dell’archivio Perliger che ha messo a disposizione migliaia di film in free download. È solo uno dei tanti esempi virtuosi di come utilizzare la rete: che si tratti dei disegni anatomici di Leonardo Da Vinci o dei cataloghi del MOMA di New York, l’archivio online sta diventando sempre più importante e un altro ottimo caso da citare è sicuramente l’Internet Archive Book Images.

Si tratta di un gigantesco account di Flickr che contiene più cinque milioni di foto, tutte disponibili in free download. L’account si è popolato con una velocità impressionante, solo due anni fa aveva meno della metà delle immagini presenti oggi e diamo per certo che, negli anni a venire, la crescita sarà ancora più spedita.

 

Internet Archive Book Images

 

Buona parte del merito della riuscita del progetto va Kalev Leetaru e alla sua borsa di studio promossa da Yahoo presso la Georgetown University. Leetaru è riuscito a modificare il tradizionale sistema di scansione dei libri OCR (optical character recognition) facendolo funzionare al contrario: se normalmente l’OCR era impostato per tralasciare le immagini e concentrarsi sulle parole, lo studente ha trovato un modo per salvare ogni foto, disegno o illustrazione scartata. Da qui è partito con un lunghissimo lavoro di scansione di libri antichi e ora potete trovare di tutto, dai disegni che raccontano l’anatomia degli insetti fino alle illustrazioni dei primissimi libri dedicati all’agricoltura.

 

Internet Archive Book Images

 

Per scaricare le foto occorre avere un account Flickr che vi permetterà anche di prendere parte in maniera attiva all’archivio migliorando la catalogazione delle immagini. In più Leetaru è disponibile a rilasciare gratuitamente il suo codice per le scansioni:

La mia speranza è che le biblioteche di tutto il mondo inizino a fare un processo di scansione simile, digitalizzando i loro archivi, al fine di espandere sempre di più questo enorme universo di immagini. Studiosi, archivisti e amanti della storia dell’arte potranno accedere ad un patrimonio inestimabile”.

 

[via openculture.com]

Sandro Giorello

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